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Partita Iva 2016: differenza e consigli se aprire partita iva forfettaria minimi nuovi e ordinaria. Come aprire e quanto costa

Ecco i principali vantaggi per i lavoratori autonomi che aderiscono al nuovo regime forfettario 2016 e i punti in comune con le partite Iva ordinarie.




Dal 2016 i lavoratori autonomi hanno due strade da scegliere per aprire una partita Iva: quella ordinaria e quella forfettario che da quest'anno ha assorbito il regime di vantaggio dei minimi. Per l'operazione di apertura, in entrambi i casi gratuita, occorre passare dall'Agenzia delle entrate. Tuttavia gli adempimenti per chi sceglie l'ordinario sono naturalmente maggiori, a partire dal pagamento dell'Iva e dalla tenuta di una contabilità più complessa. Punto in comune è l'assenza di limiti di età per l'adesione così come quella sui tempi di permanenza. Non cambia l'aliquota previdenziale: per gli iscritti alla gestione separata dell'Inps è al 27%.

Quali sono i principali vantaggi per i lavoratori autonomi che aderiscono al nuovo regime forfettario 2016? L'esclusione da Iva, Irap, studi di settore e parametri; la previsione che l'imponibile venga calcolato in base a un forfait determinato applicando coefficienti di redditività, variabili in base all'attività svolta, all'ammontare dei ricavi e dei compensi percepiti; l'applicazione di un'imposta sostitutiva di Irpef, addizionale comunale, addizionale regionale e Irap, pari al 15%; la possibilità di erogare spese per lavoro accessorio, per personale dipendente e assimilato per un ammontare non superiore a 5.000 euro lordi annui; la non applicazione della ritenuta di acconto a ricavi e compensi, corrisposti dal sostituto di imposta così come le ritenute alla fonte sulle prestazioni ricevute.

Non tutti possono accedere al regime forfettario. Sono esclusi chi applica regimi speciali ai fini dell'Iva e o regimi forfettari di determinazione del reddito; agricoltura e attività connesse e pesca; vendita sali e tabacchi; commercio dei fiammiferi; editoria; gestione di servizi di telefonia pubblica; rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta; intrattenimenti e giochi; agenzie di viaggi e turismo; agriturismo; vendite a domicilio; rivendita di beni usati, di oggetti d'arte, d'antiquariato o da collezione; agenzie di vendita all'asta di oggetti d'arte, antiquariato o da collezione; soggetti non residenti; colore che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricati, di terreni edificabili; mezzi di trasporto nuovi; soggetti persona fisica che partecipano contemporaneamente a società di persone o associazioni o a società a responsabilità limitata che applicano il cosiddetto criterio di trasparenza; società di persone e di capitali, studi associati e società semplici fra professionisti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il