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Pensioni ultime notizie prospettive e novità attese da incontri di oggi giovedì dopo le delusioni di questa settimana

Dopo le delusioni di questi ultimi giorni, oggi 21 gennaio potrebbe rivelarsi un giorno importante per capire se e su quali novità pensioni l’esecutivo ha intenzione di lavorare




Erano diverse le attese, disilluse, al’inizio di questa settimana su eventuali novità pensioni da rimettere in discussione. Tanti gli appuntamenti in programma, gli incontri e i discorsi, nessuno dei quali ha fatto riferimento alcuno alla questione pensioni, nonostante si tratti di un tema decisamente centrale per i cittadini. Eppure, dopo le ultime notizie sulle decisioni del Consiglio dei Ministri di ieri sera, si temporeggia sia sui sistemi di uscita prima, sia sull’introduzione di quell’assegno universale su cui tutti si dicono d’accordo, Europa compresa. Le indicazioni attese per questi giorni non sono quindi arrivate, come non è arrivato l’atteso discorso del premier alla Camera.

Si è trattato per lo più di parole di ringraziamento dopo l’approvazione della riforma costituzionale e ora si attende la conferenza stampa di oggi per capire se verrà fatto riferimento alla questione pensioni o, quanto meno, al programma generale, e qualcosa si potrebbe capire dopo eventuali domande e risposte che potrebbero seguire la conferenza stampa. Certamente non dovrebbero mancare curiosità su come intende l’esecutivo lavorare sulle novità pensioi e bisognerà capire, appunto, quali sono le reali intenzioni in merito.

Senza dimenticare che sempre oggi, giovedì 21 gennaio, si riunisce il Comitato ristretto di Montecitorio nuovamente per riprendere le discussione sulle pensioni. E dovrebbe intervenire un rappresentate del Dicastero dell’Economia o anche il ministro del Lavoro. Quella di oggi pomeriggio potrebbe rivelarsi, dunque, una riunione importante, quanto meno per capire se la strada di lavoro reale dell’esecutivo ha intenzione di seguire nel breve periodo il sentiero di cambiamenti pensionistici e se così fosse quali sarebbero quelli contemplati.

Le speranze continuano a concentrarsi sui metodi in prova o su quei sistemi di uscita prima, tra cui quota 100 e mini pensione, che permetterebbero non solo di rilanciare l’occupazione giovanile, attraverso il prepensionamento dei lavoratori più anziani, ma anche di recuperare nuovi risorse economiche, derivanti dai risparmi che si accumulerebbero dalle penalizzazioni imposte da ogni sistema di uscita prima a carico dei lavoratori stessi. Queste sono, però, solo ancora speranze. L’unica certezza al momento è la nuova delusione dell’ennesimo nulla di fatto in una settimana in cui, al contrario, ci si aspettava di ricevere indicazioni positive sulle pensioni. E questo perdurante silenzio sulla questione non fa certo ben sperare.

E’ da tempo, infatti, che l’esecutivo apre porte a cambiamenti pensionistici che rimangono però solo promesse e parole, seguite da lunghi silenzio che puntualmente portano a lasciare annunci e promesse solo ipotesi senza trasformale mai in realtà. Il problema è che condizioni di vita di lavoratori e pensionati e ultimi dati forniti dallo stesso Istituto di Previdenza dimostrano come stia diventando sempre più urgente agire con cambiamenti all’attuale legge pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il