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Bonus 80 euro forze dell'ordine e riforma sicurezza, riorganizzazione 2016 Renzi: regole ufficiali carabinieri, polizia, forestale

Nei carabinieri saranno assorbiti 7.000 forestali. Anche tutti loro riceveranno il bonus di 80 euro netti al mese per il 2016.




Anche dal Consiglio dei ministri di ieri sera sono arrivate importanti novità in merito alla riorganizzazione delle forze dell'ordine in Italia che fanno seguito alla misura dello stanziamento del bonus di 80 euro netti al mese. In particolare, saranno ridotte da cinque a quattro le forze di polizia. Il grosso del Corpo forestale dello Stato sarà infatti assorbito dall'Arma dei Carabinieri, a cui saranno attribuite le funzioni sulla sicurezza ambientale, forestale e agroalimentare. All'Arma andranno quindi le funzioni per prevenire e reprimere le violazioni compiute contro l'ambiente, il patrimonio faunistico e naturalistico e le frodi delle produzioni agroalimentari.

Le funzioni contro gli incendi boschivi andranno invece ai vigili del fuoco. I forestali che diventeranno carabinieri sono circa 7.000 e si concederanno spazi a quanti non vorranno essere militarizzati. Per quanto riguarda i bonus di 80 euro, a percepirlo, indipendentemente dal reddito ma a parte i dirigenti, sono gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

Dal Consiglio dei ministri di ieri sera sono arrivate anche regole più stringenti arrivano anche per le spa locali che si occupano dei servizi pubblici, come i trasporti e la raccolta dei rifiuti. Il decreto introdurrà numerosi paletti per il rinnovo degli affidamenti alle società in house e per le nomine delle commissioni di gara per gli appalti. Verranno inoltre definitivi i nuovi bacini territoriali. Distretti più grandi delle Province in cui verranno condivisi i servizi tra diversi Comuni. Agli enti locali che decideranno di fondere le municipalizzate lo Stato riserverà dei premi economici. Con il decreto verrà introdotto anche il debat public con cui saranno consultati i cittadini in merito alla gestione dei servizi.

Sempre ieri sera è arrivato il regolamento che taglia i tempi delle procedure amministrative: 50% in meno per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Il dimezzamento riguarda diverse pratiche che oggi hanno termini fissati tra i 30 e i 180 giorni (si dovrebbe quindi passare a 15-90). In particolare, la riduzione dovrebbe essere garantita per il rilascio di concessioni, nulla osta e altri permessi compresi quelli che riguardano la tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e la salute pubblica. Saranno gli enti territoriali (Comuni e Regioni) a indicare ogni anno una lista analitica di progetti ritenuti strategici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il