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Banche sicure e rischio 2016: lista aggiornata, nomi istituti. Solidità reale di una banca come fare a controllare, conoscere

Decisivo il Core Equity Tier 1 Ratio ovvero il rapporto fra investimenti bancari calcolati per il loro rischio e il capitale della banca.




AGGIORNAMENTO: I veri valori da calcore per una banca in crisi o potenzialmente a rischio o quelle più sicure sono quelli che vi presentiamo nell'articolo sotto e non il valore delle azioni o capitale. E anche i cosidetti prestiti incagliati non sono l'unica voce che può essere davvero presa per buona.

Le attenzioni sono ora puntate su Unicredit, Mps, Banco Popolare, Bpm, Carige Bper, banche da monitorare in questo 2016 per via dei crediti deteriorati. Viene allora da chiedersi come scegliere una banca sicura. A chi affidare i propri risparmi e guadagni? Come controllare i veri valori della sicurezza di una banca? Ebbene, il primo dei parametri di cui tenere conto è il Core Equity Tier 1 Ratio (o CET1 Ratio) che indica il rapporto fra investimenti bancari calcolati per il loro rischio e il capitale della banca. Stando alle norme di Basilea 3, la quota "concessa" è dell'8%.

Il livello e la qualità del patrimonio delle banche locali, stando a quanto si apprende da Bankitalia, restano più elevati della media nazionale. Tuttavia, stando ai dati aggiornati al mese di giugno 2014, il coefficiente relativo al capitale di migliore qualità era pari al 15,%, un dato superiore alla media del sistema bancario italiano (12%) e a quella delle banche significative (11,5%). Ma questi dati, argomenta Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento di Vigilanza Bancaria e Finanziaria di Banca d’Italia, vanno letti tuttavia in prospettiva, "nella quale le debolezze strutturali del processo di formazione del reddito, il deterioramento nella qualità degli attivi e la necessità di allineare i tassi di copertura a valori più vicini alle medie nazionali potrebbero determinare un sensibile indebolimento delle condizioni patrimoniali, con effetti rilevanti per una fascia di intermediari più fragili".

Nello stesso periodo di tempo, i segnalano emergono circa 70 banche di credito cooperativo che presentano coefficienti di capitale più bassi e tassi di copertura inferiori a quelli delle banche oggetto dell'asset quality review della Banca centrale europea. L'avvicinamento ai livelli del campione di banche sottoposte allo scrutinio della Bce potrebbe determinare situazioni di tensione patrimoniale. Vi rientrano per circa un quinto anche banche di credito cooperativo di dimensioni relativamente elevate. Provando ad andare al di là dei confini italiani, l'attenzione della Bce sarebbe puntate sugli istituti bancari di otto Paesi (Germania, Spagna, Cipro, Grecia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e appunto Italia), tra cui la spagnola Liberbank Banca Privada, la tedesca Münchener Hypothekenbank, l'irlandese Permanent Tsb, le greche Pireus bank, Hellinic bank, Eurobank, le slovene Nova Ljubljanska Banka e Nova Kreditna Banka Maribor, la portoghese Banco Commercial Portugues, le cipriote Bank of Ciprus e Cooperative Central bank.

In questo contesto si segnala l'accelerazione dei tempi per la cessione di Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cariferrara e nuova Carichieti. Le offerte non vincolanti devono arrivare entro le 18 di lunedì 25 gennaio 2016. Sui principali quotidiani nazionali è stato pubblicato il bando di Bankitalia, in qualità di gestore del Fondo nazionale di risoluzione, per presentare le manifestazioni di interesse all'acquisto delle good bank nate dalla risoluzione delle quattro banche in crisi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il