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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 novità scontri assurdi invece di lavorare insieme senza perdere tempo

Ancora scontri su questione pensioni mentre è ancora silenzio sui tempi di approvazione concreta delle novità che rilancerebbero occupazione ed economia in generale




Continua lo scontro sulla questione pensioni e protagonisti delle ultime notizie sono i diversi partiti politici fermi sulle loro posizioni e il presidente dell’Istituto di Previdenza. Le novità, a partire dallo scontro di martedì scorso nel gruppo ristretto di lavoro sulle pensioni, è l’attacco proprio del presidente dell’Istituto nei confronti delle istituzioni politiche e, in particolare, sul mancato invio delle comunicazioni relative ai dati sul futuro pensionistico di ogni contribuente, sistema messo a punto proprio dal presidente dell’Istituto di Previdenza per permettere, in maniera trasparente, ad ogni lavoratore di conoscere le proprie prospettive pensionistiche in modo da valutarne attualmente impatto ed eventuali integrazioni.

Secondo il presidente, si tratta di un mancato invio che sa di ‘vendetta’ alla proposta di taglio dei ricchi vitalizi percepiti dai politici. E un’affermazione del genere suscita, chiaramente, clamori: può davvero l’esecutivo penalizzare i propri cittadini per ‘vendetta’ nei confronti, tra l’altro, di una sana ed equa proposta e per ‘proteggere’ i propri privilegi sempre a discapito dei ‘normali’ cittadini costretti invece a mettere sempre mano alle proprie tasche per risanare la situazione di crisi economica che ancora attanaglia il nostro Paese?

Ma la novità, negative, non finiscono qui: altro terreno di scontro preparato dal presidente dell’Istituto di Previdenza è la mancata spending review, ‘fatta in modo assurdo’, e che non ha potuto permettere l’attuazione di una serie di cambiamenti che erano stati tempo fa ipotizzati proprio grazie al ricavo di risorse da tagli alla spesa pubblica. Per il capogruppo di Forza Italia alla Camera Brunetta e la vice presidente della Commissione Lavoro Polverini si tratta di dichiarazioni gravissime da parte del presidente dell’Istituto.

Altro terreno di scontro in questi ultimi giorni è stata l’introduzione dell’assegno universale che ha visto contrapporsi M5S e Forza Italia. Secondo il leader di FI Berlusconi, infatti, l’assegno unive4rsale proposto dal M5S dovrebbe essere finanziato dalla tassa di successione e ciò significherebbe che il 50% dei beni ereditati andrebbe in favore dello Stato. Ma si tratta di una convinzione errata, come spiegato dallo stesso M5S, che ha specificato il reperimento di tutte le coperture e tra le quali non compare assolutamente la tassa di successione. Anzi: secondo il M5S, considerando che obiettivo primario di FI è quello di alzare le pensioni minime, visto il valore decisamente basso di alcuni assegno mensili, sarebbe meglio che sostenesse una prestazione sociale come l’assegno universale piuttosto che andarci contro. L’unica certezza è che tutti questi scontri ancora esistenti non consentono di portare avanti una tranquilla discussione volta alla concreta approvazione tanto dell’assegno universale quanto di sistemi come quota 100 o mini pensione che davvero servirebbero al rilancio dell’economia del Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il