Carlo Toto, il presidente di Air One, spiega il suo piano per salvare Alitalia. E convince

Secondo alcune indiscrezioni, il piano industriale per la privatizzazione della compagnia area che domani verrà presentato dal patron di AirOne Carlo Toto ai sindacati prevederebbe 1.500 esuberi per quanto riguarda il personale di terra



Alitalia potrebbe essere alla svolta. Secondo alcune indiscrezioni, il piano industriale per la privatizzazione della compagnia area che domani verrà presentato dal patron di AirOne Carlo Toto ai sindacati prevederebbe 1.500 esuberi per quanto riguarda il personale di terra. Al personale navigante verrebbe invece richiesta maggiore produttività, senza tuttavia riduzioni dei salari. L'obiettivo di Toto è quello di ridurre i costi della manutenzione, attualmente del 30% superiori a quelli di mercato. L'imprenditore avrebbe inoltre garantito per Malpensa che, nei suoi piani, deve rimanere in piedi nell'interesse del Paese. Toto in questo modo mira a ottenere il consenso sul business plan da parte dei nove sindacati di Alitalia, da quello dei piloti a quelli confederali, prima di procedere nella gara.

Toto non metterà denaro nell'offerta per Alitalia, ma il 99,99% di Air One conferito recentemente ad Ap Holding, rivalutato da 55 a 876 milioni di euro. Il supporto finanziario sarà comunque assicurato da Intesa Sanpaolo che sembra peraltro voler allargare la cordata dei partner finanziari a Nomura, Morgan Stanley, Mps e Leham Brothers. I primi avrebbero già dato la loro adesione, mentre con Lehman Brothers ci sarebbe ancora da definire qualche dettaglio.

Domani intanto si riunirà l'assemblea dei soci, chiamata ad approvare i disastrosi conti del 2006. Il rosso è di poco superiore ai 649 milioni di euro: alla perdita al 31 dicembre 2006 pari a circa 515 milioni vanno infatti ad aggiungersi i 134 milioni bruciati nel corso del primo trimestre 2007. Oltre all'approvazione della situazione patrimoniale al 31 marzo 2007, il consiglio di amministrazione proporrà ai soci la copertura parziale delle perdite con l'utilizzo integrale delle riserve presenti nel patrimonio della società. In particolare saranno utilizzate la riserva da 'sovrapprezzo da conversione obbligazioni', quella 'prestito obbligazionario convertibile' e poi la riserva 'Attivita' disponibili per la vendita' e quella 'Hedge accounting'. Si chiederà inoltre di rinviare l'adozione dei provvedimenti previsti dal Codice civile che prevedono la riduzione del capitale a seguito di perdite superiori ad un terzo del capitale sociale.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il