BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Disoccupati 2016: assegno, durata indennità disoccupazione. Calcolo quanto importo. Come fare domanda, compilare moduli, requisiti

Naspi, Dis Coll e Asdi: i diversi i sussidi di disoccupazione validi quest’anno, ognuno però dedicato a specifiche categorie di lavoratori e che richiede specifici requisiti: chiarimenti e informazioni




Tra Naspi, Dis Coll e Asdi sono decisamente diversi i sussidi di disoccupazione che possono essere richiesti quest’anno, ognuno però dedicato a specifiche categorie di lavoratori e che richiede specifici requisiti. In ogni caso sarà l’Inps a provvedere l’erogazione di ognuno di questi sussidi secondo modalità, importi e tempi definiti. Da maggio dello scorso anno è in vigore la Naspi, nuova indennità di disoccupazione che può avere una durata fino a 24 mesi e che è calcolata sulle settimane di contribuzione del lavoratore negli ultimi 4 anni di lavoro.

Possono richiedere la Naspi i lavoratori dipendenti con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni; gli apprendisti ed i soci di cooperativa che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata; personale artistico con rapporto di lavoro subordinato. Sono, dunque, esclusi dalla Naspi, come detto, i dipendenti pubblici di tutte  le amministrazioni  dello  Stato, compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, Università, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, Regioni, Province, e Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le  Camere di commercio e loro associazioni, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l'Agenzia per la rappresentanza  negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN). Esclusi anche gli operai agricoli.

Per ricevere la Naspi coloro che la richiedono devono soddisfare i seguenti requisiti: essere in stato di disoccupazione totale, involontario, per cui i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o di risoluzione consensuale ne sono esclusi; far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione; far valere trenta giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. La domanda per ricevere la Naspi deve essere inoltrata direttamente all’Inps, in via esclusivamente telematica entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e sarà lo stesso Istituto poi a prevedere l’erogazione  dell’importo dovuto, per due anni, ogni mese. Gli importi massimi arrivano fino a 1.300 euro al mese.

Da quest’anno, al termine della Naspi, se non si è trovato un nuovo lavoro, è possibile richiedere l’Asdi, nuovo assegno di disoccupazione: il suo valore è pari al 75% dell'ultima indennità Naspi percepita; prevede bonus se si hanno figli a carico e, in particolare, un bonus di 89,70 euro per un figlio; di 116,60 euro per due figli; di 140,80 euro per tre figli; di 163,30 per quatto o più figli; e per richiederlo bisogna inoltrare domanda all’Inps, che lo erogherà per i 6 mesi successivi. Si può percepire l’Asdi a condizione che si dimostri di essere alla concreta ricerca di una nuova occupazione o si aderisca ad un Progetto Personalizzato, percorso di formazione e specializzazione definito dai centri per l’impiego.

E infine c’è il Dis Coll: si tratta di una indennità per la prima volta pensata per i professionisti disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps che avrebbe dovuto essere in vigore solo per il 2015 ma è che è stata proroga anche per tutto quest’anno. Per richiedere il Dis Coll il collaboratore deve essere in stato di disoccupazione, per cui iscritto presso il centro per l'impiego e aver sottoscritto la DID, dichiarazione immediata disponibilità al lavoro; aver versato almeno 3 mesi di contributi Inps a partire dal gennaio dell'anno solare precedente al licenziamento, per cui se l'evento si verifica a gennaio 2016 il calcolo delle tre mensilità di contributi utili versati alla gestione separata Inps parte da gennaio 2015; e aver versato almeno 1 mese di contributi nell'anno 2016, cioè nell'anno stesso anno solare in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro.

Sono esclusi dal Dis Coll gli assegnisti di ricerca, dottorandi e titolari di borsa di studio che svolgono attività di ricerca presso le università e negli enti di ricerca, anche se iscritti alla gestione separata dell’Inps. Il Dis Coll, esattamente come l’anno scorso, prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito mensile se questo è uguale o inferiore, all’importo di 1.195 euro, rivalutato ogni anno dall'Istat. Se il reddito medio mensile è superiore a tale soglia, la misura aumenta del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.195 euro. L’importo massimo del Dis Coll non può comunque essere superiore a 1.300 euro al mese. Anche il Dis Coll viene erogato dall’Inps ogni mese, per un massimo di sei mesi,  e deve essere richiesto online all’Istituto entro 68 giorni dalla perdita del lavoro.

Disoccupati 2016: assegno, indennità, agevolazioni. Debutta il nuovo assegno di disoccupazione nel 2016, vediamo quali sono le caratteristiche, a chi è rivolto e come funziona

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il