BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie c'è la svolta tanto attesa con una nomina fondamentale per quota 100, mini pensioni

La nomina del nuovo sottosegretario Nannicini potrebbe rappresentare una nuova svolta nel processo di cambiamento delle pensioni




Dopo l’annunciato ritorno sulla scena del commissario per la revisione della spesa pubblica che torna a ribadire la necessità di procedere con i tagli che erano stati annunciati già mesi, dopo i primi seppur minimi, già attuati, le ultime notizie riguardano la nomina ufficiale di Tommaso Nannicini nuovo sottosegretario dell’esecutivo. Ad annunciarlo è stato lo stesso premier, che ha sottolineato come compito del nuovo sottosegretario sarà quello di definire un vero e proprio statuto dei nuovi lavori, per permettere ai lavoratori privati di avere una serie di agevolazioni per rendere più semplice e meno pesante il loro lavoro.

Ma non solo: Nannicini potrebbe infatti contribuire al rilancio delle novità pensioni, considerando che è particolarmente vicino al presidente dell’Istituto di Previdenza e favorevole al suo piano pensioni, a partire dall’uscita prima per tutti, tanto da aver già presentato un disegno di legge, per l'uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati con penalizzazione massima dell'8%. Si tratta di misure che potrebbero andare ad affiancarsi al lavoro del commissario per la revisione della spesa nella prospettiva di un progetto di revisione generale delle spese a 360 gradi.

Lui stesso, mesi fa, aveva annunciato la revisione di agevolazioni e detrazioni fiscali per le famiglie, da cui si sarebbero potute ricavare risorse ulteriori da impiegare in cambiamenti, anche per le pensioni, e il piano di cambiamenti negativi per le pensioni stesse, vale a dire di revisione di pensioni di invalidità, guerra, reversibilità, baby pensioni che avrebbero permesso anch’esse di accumulare nuovi soldi da reimpiegare poi in successivi cambiamenti positivi, come quota 100, mini pensioni o assegno universale.

Ci si chiede, dunque, se con queste novità qualcosa possa davvero cambiare per le pensioni e in che modo, vale a dire se attraverso una totale revisione della legge attuale o con singole norme, quelle al momento più probabili, come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, o a miglioramenti, come l’approvazione di uno dei metodi in prova. In ogni caso si tratterebbe di una mossa strategica per l’esecutivo, alla ricerca di nuovi consensi in vista delle prossime elezioni amministrative.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il