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Pensioni ultime notizie nuove indicazioni da Renzi in due diverse interviste indirette su quota 100, mini pensioni

Nuove indicazioni pensioni dal premier Renzi: riferimenti diretti e indiretti a possibili cambiamenti con quota 100, mini pensioni e non solo




Dopo non aver fatto alcun riferimento a questione previdenziale ed eventuali novità in ballo per le pensioni, da quota 100 a mini pensioni, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’approvazione dei primi undici decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione e delle nuove classi di concorso in vista del prossimo concorsone della scuola 2016, le ultime notizie sulle indicazioni fornite da Renzi proprio sulle pensioni sono decisamente ancora deludenti. Non ha, infatti, parlato né del programma né del piano di lavoro dell’esecutivo anche se una prima indicazione di una rinnovata intenzione di agire concretamente sulle pensioni potrebbe essere la nomina del nuovo sottosegretario Nannicini.

E’, infatti, una personalità particolarmente vicina al presidente dell’Istituto di Previdenza, che scrive su LaVoce.info, fondata dallo stesso presidente prima del suo incarico all’Istituto, e quindi ben disposto a riprendere il suo piano di lavoro sulle pensioni, già annunciato tempo fa e ormai ben noto, da ricalcolo contributivo e uscita prima per tutti all’assegno universale alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose.

Secondo quanto annunciato dal premier Renzi, Nannicini dovrà lavorare sulla definizione del nuovo Statuto dei lavoratori autonomi con definizione di tutele per chi lavora con Partita Iva. Si tratta, come detto da Renzi stesso durante un'intervista su Rtl 102.5,di una sorta di nuovo Jobs act per i lavoratori autonomi. Da altre indicazioni, indirette, derivanti da un’intervista rilasciata invece al Sole24Ore, dove parla essenzialmente della solidità del sistema bancario italiano, rassicurando risparmiatori e investitori, emerge la disponibilità all’approvazione dell’assegno universale, misura che adeguerebbe il nostro Paese al modello europeo, considerando che si tratta di un sostegno sociale già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei.

Questo potrebbe rappresentare un primo passo per una maggiore forza in Europa e per avere ulteriori soldi che potrebbero poi essere impiegati per le pensioni. Anche la nomina di Calenda come Rappresentante permanente Ue al posto di Sannino potrebbe essere importante. Il premier, infatti, avrebbe chiesto proprio lui di creare un team forte per farsi sentire in Europa in modo da contribuire al processo di costruzione di un’Unione più forte,  nel complesso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il