BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie nuova iniziativa di legge popolare è pronta per quota 100, quota 41, mini pensioni

Nuova proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalle forze sociali: cosa prevede, novità e per chi varrebbe




Le forze sociali hanno presentato un’altra proposta di legge popolare che propone novità per lavoro e pensioni e che punta all’introduzione di norme per l’uscita prima dal lavoro a partire da 62 anni di età con un determinato requisito contributivo o, in alternativa, l’uscita con 41 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età anagrafica, ma pone anche particolare attenzione al riconoscimento dei lavori di cura, a tutele specifiche per garantire un assegno dignitoso ai giovani con carriere discontinue, e alla cancellazione della ricongiunzione onerosa. Questa è solo l’ultima notizia su iniziative popolari.

Sono state, infatti, diverse le leggi di iniziativa popolare che però sono state sempre ignorate da Camera e Senato, cosa che è stata considerata 'gravissima' da diversi giuristi, considerando che è il popolo che deve essere sovrano e il fatto che le iniziative legislative non vengono prese in considerazione è 'inaccettabile'. Basti pensare che marzo 2013 ad oggi, infatti, sono state depositate 32 proposte ma nessuna è arrivata al traguardo e diverse forze politiche hanno chiesto di porre maggiore attenzione per le leggi di iniziativa popolare, soprattutto perché le ultimissime riguardano una questione pensionistica che non si può più ignorare.

Anche perché, come dimostrato finora, a parole, nonostante il nulla di fatto concreto, tutti, da forze sociali a forze politiche, all’Istituto di Previdenza, sono d’accordo sulla necessità di intervenire sulle pensioni. Mentre infatti alcuni partiti spingono su piani come quota 100 o mini pensione e assegno universale, altri rilanciano l’aumento delle pensioni più basse, mentre il presidente dell’Istituto di Previdenza continua a ribadire la certezza di voler lavorare partendo dalle misure del suo piano pensioni, presentato, tra l’altro, d’accordo con l’esecutivo, senza considerare la maggioranza trasversale sia a Montecitorio che Palazzo Madama sulle pensioni.

E’, infatti,chiaro che esiste una maggioranza parlamentare che punta alla revisione delle pensioni, viste le proposte di legge al vaglio presentate da Pd, Lega e Forza Italia che prevedono la possibilità di andare in pensione senza penalizzazioni con 40 o 41 anni di contribuzione e la posizione del M5S, favorevole alla quota 40, così come la nuova Sinistra Italiana. Cosa si attende dunque per proseguire sul cammino del rinnovamento pensionistico? Probabilmente solo la definizione dei provvedimenti portati avanti finora dall’esecutivo per poi concentrarsi unicamente sulla questione pensioni, avendo anche una certezza più consapevole delle eventuali risorse economiche che potrebbero essere utilizzate.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il