Concorso scuola: novità questa settimana tra slittamento ulteriori, ritardi cambiamenti indicati da politici, sindacati

Questa è stata una settimana importante sul versante del concorso scuola: è arrivato l'atteso via libera alle nuove classi.

Concorso scuola: novità questa settimana


Ai nastri di partenza il nuovo concorso scuola 2016. Entro la prima settimana di febbraio, rispetto alla scadenza iniziale del primo dicembre dello scorso anno, saranno pubblicati i bandi con tutte le istruzioni, le notizie ufficiali e le indicazioni sulle modalità di svolgimento. Sì, perché saranno tre: uno per infanzia e primaria, un secondo per medie e superiori, un terzo per il sostegno. Per il triennio 2016-2018 sono previsti poco più di 63.000 ingressi, esattamente 63.712, di cui 52.828 per gli insegnamenti comuni, 5.766 per il sostegno e 5.118 per l'organico di potenziamento dell'offerta formativa, introdotto con la cosiddetta riforma della buona scuola. Stando a quanto si apprende non ci saranno prove preliminari perché il Ministero dell'Istruzione si attende circa 200.000 candidati ovvero un numero contenuto in quanto potranno partecipare solo gli abilitati.

Questa è stata poi la settimana del varo da parte del Consiglio dei ministri delle nuovi classi di concorso che, nella loro complessità, sono state ridotte da 168 a 116: A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica; A-5 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.

Appaiono poi interessanti le indicazioni del Ministero dell'Istruzione sui requisiti generali richiesti ai candidati al concorso scuola. Tra i tanti ci sono il sicuro dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento; la conoscenza critica delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici per poter individuare gli itinerari più idonei per una efficace mediazione didattica, impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell'apprendimento, di valutazione degli alunni e di miglioramento continuo dei percorsi messi in atto; la conoscenza dei principali strumenti didattici delle discipline di riferimento e dei criteri per valutarli; conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe. conoscenza della sitografia di ambito disciplinare e delle biblioteche online, cui far ricorso anche per il proprio aggiornamento culturale e professionale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il