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Partita Iva 2016 minimi, forfattario, ordinario: novità della settimana importanti con nuove detrazioni, pagamenti garantiti

Sono allo studio nuove misure sulle partite Iva 2016. Non tutti i lavoratori autonomi possono accedere al regime forfettario.




Continua a essere alta l'attenzione sui lavoratori autonomi, come dimostrato dalle novità in arrivo promesse dallo stesso premier. In particolare sono da mettere in conto di rafforzamento delle tutele per le nuove partite Iva sia ordinarie e sia per chi sceglie la strada del forfettario. Un ruolo centrale, come svelato dallo stesso premier, sarà rivestito da Tommaso Nannicini, professore ordinario di economia politica all'Università Bocconi di Milano, molto vicino alle posizioni dell'attuale presidente del principale istituto di previdenza italiano. Le coordinate da seguire sono quelle di una imposizione fiscale più equa, un trattamento previdenziale adeguato e meno penalizzante rispetto ai lavoratori dipendenti, una sorta di sussidio di disoccupazione.

Il nuovo regime forfetario 2016 riguarda solo le imprese individuali, gli esercenti arti e professioni, comprese le imprese familiari, con piccoli volumi di affari, la cui soglia è stata comunque innalzata rispetto a quella dello scorso anno. Il regime è naturale ovvero una volta che il contribuente verifica l'esistenza delle condizioni che ne consentono l'accesso potrà beneficiare in automatico dei vantaggi derivanti dal nuovo regime. Il primo beneficio è l'applicazione di un'aliquota sostitutiva delle imposte sui redditi del 15%, tutto compreso, che è pari al 5% per 5 anni per le nuove start-up. A differenza dell'ex regime dei minimi, non ci sono vincoli di età per aderire e né limiti di durata.

I forfettari sono esclusi da Iva, Irap, studi di settore e parametri; prevedono che l'imponibile, a fine anno, sia calcolato in base a un forfait determinato applicando all'ammontare dei ricavi e dei compensi percepiti; possono erogare spese per lavoro accessorio, per personale dipendente e assimilato per un ammontare fino a 5.000 euro lordi annui.

Stando alle nuove regole, non tutti possono comunque aprire una partita Iva con il regime forfettario 2016. Sono infatti esplicitamente esclusi le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto o di regimi forfettari di determinazione del reddito; i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno Stato aderente all'Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto.

E ancora: porte chiuse per i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi; gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all'esercizio dell'attività, a società di persone o a società a responsabilità limitata in regime di trasparenza; i soggetti che nell'anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, eccedenti l'importo di 30.000 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il