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730 2016 precompilato: spese mediche proroga ufficiale ma ancora problemi. Quali inserire e ancora problemi da risolvere

La compilazione del 730 precompilato potrebbe mettere a rischio i rimborsi per le spese farmaceutiche: quali sono i problemi ancora da risolvere




La compilazione del 730 precompilato potrebbe mettere a rischio i rimborsi per le spese farmaceutiche. Il problema deriverebbe, in parte, dalle stesse farmacie che non hanno conservato gli scontrini delle spese sanitarie dei primi sei mesi del 2015; e in parte, dalla mancanza di comunicazione tra l’Agenzia delle Entrate e gli esercizi commerciali. E’ stato, tuttavia, stabilita una prorogare per l'invio dei dati delle spese mediche , come visite mediche, dentisti, analisi diagnostiche.

La stessa Agenzia delle Entrate, con un comunicato , ha, infatti, annunciato che ci sarà ancora tempo fino al 9 febbraio 2016 per l'invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2015 per prestazioni non erogate, o parzialmente erogate e ciò implica che medici, farmacie, strutture sanitarie avranno più tempo a disposizione per inviare i dati relativi alle spese sanitarie del 2015.

Ma il presidente stesso delle Entrate Orlando ha parlato di un problema con le farmacie, dove la memoria è stata cancellata e le informazioni sono irrecuperabili. Secondo Federconsumatori, però, “Non ha alcun senso investire e promuovere uno strumento utile, come quello del 730 precompilato, per poi cadere al primo errore per una mancata o comunque inefficiente comunicazione” e secondo il Garante della Privacy, visto che i dati sanitari, compresi quelli riguardanti le spese sanitarie, sono dati sensibili è possibile che il contribuente possa negare l'accesso al loro trattamento, ma, anche non accettando il 730 precompilato, il contribuente può comunque detrarre le proprie spese, comprese quelle sanitarie, effettuando la dichiarazione dei redditi secondo le tradizionali modalità.

Dopo la scadenza della proroga del 9 febbraio, entro il 29 del mese devono essere poi inviate diverse tipologie di dati che riguardano le detrazioni fiscali per spese universitarie, funebri, per le ristrutturazione e altro, mentre entro il 7 marzo i sostituti d’imposta dovranno presentare all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni CUD. Da quest’anno, poi, la dichiarazione avrà molti più campi e questo dovrebbe consentire ai sostituti d’imposta di inviare un modello 770 più snello entro fine luglio. Le informazioni contenute nel documento servono anche a definire l’imponibile Irpef del contribuente, in base al quale saranno calcolate imposte dovute e rimborsi spettanti.

Dal 15 aprile, poi, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione sul suo sito la dichiarazione dei redditi precompilata, per cui la procedura resta la stessa dello scorso anno: il contribuente potrà provvedere a compilazione e invio anche in maniera autonoma tramite la credenziali di Fisconline, in modo da verificare e inviare il modello 730 precompilato, ma si può anche rivolgere ad un intermediario abilitato o Caf.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il