BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bonus 80 euro carabinieri, polizia, vigili, esercito e riforma forze dell'ordine e sicurezza Governo Renzi: novità della settimana

Questa è stata la settimana che ha sancito l'addio al Corpo forestale, assorbito dall'Arma dei carabinieri. Verso il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine.




Questo di gennaio 2016 è il mese dell'avvio delle operazioni relative al bonus di 80 euro netti al mese in busta paga per gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

Ma questa è anche la settimana dell'addio al Corpo forestale, assorbito per legge dall'Arma dei carabinieri. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia, ha approvato il decreto legislativo per la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Nello specifico, il decreto provvede all'eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni. L'assorbimento è previsto nell'ottica "di dare unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale". Il decreto introduce in Italia il 112 europeo, numero unico per le emergenze.

Le misure sulla sicurezza e in favore delle forze dell'ordine si inseriscono nel più ampoi contesto della revisione della pubblica amministrazione. Tra i decreti approvati nel corso della settimana dal Consiglio dei ministri c'è anche una riforma della trasparenza della burocrazia italiana. Il sito soldi pubblici, che ha consentito nell'ultimo anno di scalare di otto posizioni il ranking mondiale sulla trasparenza, sarà reso strutturale. Si introduce l'obbligo di pubblicare in forma aggregata e disaggregata l'ammontare complessivo delle retribuzioni dei dirigenti della pubblica amministrazione.Ogni singola amministrazione sarà obbligata a indicare in modo chiaro le spese complessive e, in dettaglio, le retribuzioni dei dirigenti.

Si prevede l'accesso dei cittadini a tutti i dati in possesso dell'amministrazione. L'accesso è gratuito e la richiesta andrà soddisfatta in 30 giorni. Questa seconda parte del provvedimento è quella sintetizzata nell'acronimo inglese Foia, Freedom of information act, un meccanismo che esiste in molti paesi del mondo. Per ottenere dati dalla Pubblica amministrazione non sarà più necessario, come oggi, dimostrare di avere un interesse specifico. Rispetto alle prime bozze, tuttavia, nel testo definitivo c'è una importante modifica che potrebbe rendere più complessa l'attuazione. In caso di diniego da parte dell'amministrazione, in origine era previsto un ricorso all'Anac, che avrebbe deciso in 30 giorni. Adesso invece il no della pubblica amministrazione dovrà essere impugnato al Tar.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il