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Riforma pubblica amministrazione nuove regole decreti, licenziamenti, rinnovo contratti statali: cosa cambia.Per chi,come funziona

Via libera ai primi undici decreti attuativi della riforma della riforma Pubblica Amministrazione e alle nuovi classi di concorso per la scuole: le novità approvate e cosa prevedono




Dopo un Consiglio dei Ministri fiume tenutosi in notturna mercoledì, è arrivato il via libera ai primi undici decreti attuativi della riforma della riforma Pubblica Amministrazione e alle nuovi classi di concorso per la riforma della scuola in vista del prossimo concorsone il cui bando ufficiale è atteso per il primo febbraio. Vediamo nel dettaglio le novità approvate.

I provvedimenti partono dal taglio delle partecipate, all'accorpamento del corpo Forestale ai Carabinieri, alla stretta sui licenziamenti per i furbetti del cartellino che saranno licenziati entro 48 ore e se recano un danno all’immagine potrebbero vedersi sospendere anche lo stipendio per sei mensilità. Contemplata anche la responsabilità per i dirigenti. Se, dunque, il dipendente pubblico viene colto in flagrante a falsificare la presenza in servizio, come chi striscia il badge e poi esce, sarà punito entro 48 ore con la sospensione dall'incarico e dalla retribuzione. Se, inoltre, il dirigente non denuncia il lavoratore fannullone rischia pesanti sanzioni egli stesso, fino al licenziamento, contrariamente ad oggi che è prevista solo la sospensione. Per i lavoratori pubblici ‘fannulloni’, invece, il decreto prevede il licenziamento accelerato, norma contro cui si sono scagliati i sindacati.

Il procedimento per il licenziamento dovrà chiudersi in due mesi circa, mentre oggi può durare anche 120 giorni. Tra gli altri provvedimento approvati, l’accorpamento della Forestale ai Carabinieri: saranno ben 7mila a passare nell’Arma dei Carabinieri e il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, che sarà dei vigili del fuoco e il 112 sarà il numero unico per le emergenze; taglio delle partecipate; rivoluzione dei distretti per i servizi pubblici locali ed è prevista la fusione delle società pubbliche locali che si occupano di servizi come rifiuti o acqua. Toccherà alle Regioni definire i distretti. Previste poi la mobilità per i dipendenti, stretta sulle retribuzione dei manager, e regole più rigide anche per le nomine dei dirigenti delle Asl, con una riduzione del potere delle Regioni.

Per quanto riguarda la trasparenza, sui siti istituzionali le amministrazioni dovranno pubblicare il tempo medio di attesa delle prestazioni sanitarie o i debiti accumulati e il cittadino avrà diritto a ricevere dati richiesti senza obbligo di motivazione entro 30 giorni. Se l'amministrazione non dovesse adempiere a questo compito, potrebbero scattare le sanzioni. Il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione sarà, dunque, affidato a un'identità digitale, attraverso cui accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, e al domicilio digitale, in collegamento con l'anagrafe della popolazione residente.

Via libera, dunque, al Pin unico (SPID) che sarà l'identificativo con cui un cittadino si farà riconoscere dalla pubblica amministrazione, mentre il domicilio digitale sarà l'indirizzo online al quale potrà essere raggiunto dalle pubbliche amministrazioni. E' stato poi istituito presso il Ministero della salute un elenco nazionale, fondato sui titoli, di quanti hanno i requisiti per la nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie italiane. In caso di risultati negativi i direttori generali sono rimossi dall'incarico.

Approvati poi in CdM il riordino per le classi di concorso che sono passate da 168 a 116 più l’approvazione di undici nuove classi inserite in prossimità della pubblicazione del bando ufficiale del nuovo concorsone 2016 per più di 63 mila aspiranti docenti. La maggior parte delle classi di concorso cambierà solo denominazione e, per esempio, l'Educazione artistica alla scuola media diventerà Arte e immagine nella scuola secondaria di primo grado, mentre altre saranno accorpate.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il