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Partita Iva 2016 minimi, forfettaria, ordinaria: detrazioni, compensi, malattia, ritardi pagamenti regole nuove oltre attuali

Ai nastri di partenza una serie di misure per aumentar il livello di tutele per le partite Iva 2016. Appuntamento a giovedì.




Quello in programma giovedì 28 gennaio 2016 è Consiglio dei ministri importante per le partite Iva 2016. Sia che si tratta di scegliere il regime forfettario, quest'anno unico regime agevolato tra cui scegliere avendo assorbito quello dei minimi, e sia che si opti per il regime ordinario, l'innalzamento del livello di tutele riguarda tutti i lavoratori autonomi e dovrebbero entrare in vigore già nel corso di questo 2016. Quali sono le misure allo studio per cui la scelta scelta è quella del disegno di legge delega la parlamento? In prima battuta, in caso di malattia di lunghezza superiore ai 60 giorni, il versamento dei contributi previdenziali viene sospeso per l'intera durata del periodo di malattia.

Ciò può avvenire per un arco di tempo massimo di due anni. Quando il lavoratore autonomo riprenderà la sua attività potrà saldare a rate il debito previdenziale. I versamenti potranno essere diluiti in rate mensili nell'arco di un periodo pari a tre volte quello di sospensione dell'attività lavorativa. Le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps, poi, hanno già diritto a cinque mesi di maternità pagati all'80% in funzione dei loro redditi medi. Queste lavoratrici però, a differenza di quanto avviene per artigiane e commercianti, sono tenute a non lavorare durante la maternità. Ciò mette a rischio le loro attività. Il disegno di legge toglie questo obbligo e permetterà di non interrompere del tutto il lavoro.

La manovra approvata sul finire dello scorso anno, si ricorda, ha stanziato 600 milioni di euro per la messa a regime del Sia, il Sostegno per l'inclusione attiva, e 220 milioni di euro per l'Asdi, l'assegno che scatta dopo la Naspi (Nuova indennità di disoccupazione) per le persone in condizioni di bisogno. Gli 800 milioni di euro previsti per quest'anno, che saliranno a un miliardo di euro nel 2017, equivalgono a 200 euro in media a testa per i quattro milioni di poveri assoluti. Al centro del confronto c'è la possibilità di tutelare anche gli autonomi con una forma di sostegno per eventuali periodo di disoccupazione che, anzi, nel caso di esercita attività professionali in proprio, sono più frequenti.

Previsto un protocollo d'intesa con le fondazioni bancarie e con il Terzo settore, quello non profit, per il finanziamento di progetti di contrasto all'abbandono scolastico e di miglioramento della qualità dell'istruzione nelle situazioni più disagiate. Si va dall'erogazione di sostegni monetari alla messa a disposizione di tutor per gli studenti. Le fondazioni forniranno 150 milioni di euro in tre anni. Il disegno di legge sul lavoro autonomo disciplina anche il cosiddetto lavoro agile, quello svolto cioè in parte in azienda e in parte in un luogo diverso scelto dal lavoratore in base a modalità che, secondo quanto stabilito dal testo, saranno definite con un accordo tra lavoratore e azienda. Il disegno di legge chiarisce le modalità per assicurare il lavoratore agile senza aggravi per l'azienda. E incentiva il lavoro agile con gli stessi criteri della contrattazione di produttività.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il