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Partita Iva minimi, forfettaria, ordinaria 2016: tutti coloro che possono aprire compresi pensionati e dipendenti con già lavoro

Anche lavoratori dipendenti e pensionati possono aprire una partita Iva 2016 con regime forfettario purché il loro reddito non superi i 30.000 euro.




La soglia di ricavi per poter accedere al regime fiscale forfettario di vantaggio delle partite IVA, fino allo scorso anno fissata per i professionisti a 15.000 euro, è stata incrementata e arriva a 30 mila euro. Per le altre categorie di imprese l'aumento è di 10.000 euro. La possibilità di accedere al regime forfettario viene estesa anche ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno una attività propria, a condizione che il loro reddito non superi i 30.000 euro. Non ci sono più limiti di età per l'accesso e né vincoli di durata. Per favorire le nuove start-up previsto un abbassamento dell'aliquota dal 10% al 5%: un regime applicabile per cinque anni anziché tre anni. Non esiste più il vecchio regime di vantaggio dei minimi.

Per poter accedere al nuovo regime forfettario 2016 è necessario che il contribuente non abbia esercitato nei tre anni precedenti l'inizio della nuova attività una attività artistica, professionale o d'impresa anche in forma associata o familiare. La nuova attività non deve costituire in alcun modo mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, eccetto il caso in cui il lavoro autonomo esercitato consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti e professioni).

Il reddito nel nuovo regime forfettario si determina applicando ai ricavi (per le imprese) e ai compensi (per i professionisti) percepiti nell'anno d'imposta una percentuale di redditività prevista dalla legge a seconda del tipo di attività esercitata. Di conseguenza nessuna rilevanza avranno i costi e le spese effettivamente sostenute. Al reddito si applica una imposta sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali e dell'Irap pari al 15%.

Dal punto di vista degli adempimenti, il nuovo regime forfettario presenta dei vantaggi: sono completamente eliminati gli obblighi di registrazione dei documenti e quindi di tenuta dei registri contabili. Inoltre i contribuenti non sono considerati sostituti di imposta e quindi non subiscono ritenute. Chiaramente per quanto riguarda l'Iva non è possibile detrarre quella pagata e non si applica nelle vendite e nelle prestazioni ai propri clienti; da ciò naturalmente essendo estranei al regime Iva si è esonerati sia dalla comunicazione annuale e sia dalla dichiarazione Iva. Allo stesso tempo è previsto l'esonero dell'invio dello Spesometro, l'esonero delle comunicazioni telematiche delle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici in Paesi black list e infine l'esonero della comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il