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Pensioni ultime notizie venerdì incontro con Merkel, prima Comitato Ristretto e Consiglio dei Ministri quota 100, mini pensioni

Nuovi appuntamenti in programma questa settimana per eventuali novità pensioni: cosa aspettarsi e cosa potrebbe succedere




Gli incontri in programma questa settimana potrebbero rivelarsi importanti per future decisioni ufficiali sulle novità pensioni che tutti attendono, nonostante le ultime notizie negative provenienti ancora una volta da Bruxelles che sembra bloccare ancora ogni possibilità di cambiamento concreto per le pensioni in Italia. Nuovi spiragli si aprono in vista dell’appuntamento di venerdì prossimo a Berlino tra premier Renzi e cancelliera tedesca Merkel. Ma è piuttosto difficile che da tale incontro possa trapelare qualcosa di positivo su futuri interventi dell’esecutivo sulle pensioni. Il veto è stato nuovamente posto da Bruxelles, da sempre contraria a cambiamenti pensionistici in Italia.

Si tratta di una posizione di contrarietà acuita dall’ultimo rapporto della Commissione secondo cui il debito pubblico dell'Italia è ancora molto elevato e, in virtù di questi dati, Bruxelles quasi impone di non toccare le pensioni e di mantenere l’attuale legge, proprio quando diverse affermazioni di autorevoli esponenti politici che chiedono invece per permettere ai lavoratori di uscire prima, misura che, come richiesto dalla stessa Bruxelles, permetterebbe di rilanciare l’occupazione giovanile.

Si concentra, dunque, ancora sulle pensioni, senza fare accenni a revisione e tagli della spesa pubblica, alle norme contro l’evasione fiscale, come l’introduzione della fattura elettronica, provvedimenti che porterebbero certamente vantaggi in termini di risparmi, anche maggiori. Si parla, infatti, di risparmi compresi tra i 100 e i 150 miliardi di euro contro gli 80 miliardi di euro di risparmi che deriverebbero dalle pensioni fino al  2021, come previsto dalle stime. Giovedì, intanto, è in programma una nuova riunione del Comitato ristretto, che potrebbe discutere del piano di uscita con quota 41, permettendo così a tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, sperando sia la volta buona anche per conoscere i contenuti di domande e risposte con il Dicastero dell’Economia.

Sempre giovedì è in programma un nuovo Consiglio dei Ministri in cui si discuterà di misure che l'esecutivo ha intenzione di portare avanti soprattutto per combattere la povertà, dall’Asdi al fondo povertà che sono stati definiti dallo presidente dell’Istituto di Povertà un inizio passo verso l’approvazione dell'assegno universale e di eventuali novità ulteriori sulle pensioni nel lungo periodo.

Il Consiglio dei Ministri di giovedì dovrebbe, infatti, approvare due disegni di legge: il primo sarà un ddl delega per riordinare gli strumenti a sostegno dei più bisognosi, come l’Asdi, mentre il secondo disegno di legge introduce o rafforza una serie di tutele, come maternità e malattia. Ma non c’è alcuna sicurezza del fatto che la discussione su queste misure possa aprire le porte a novità pensionistiche, considerando che finora nulla è stato portato avanti in merito, esattamente come accaduto la scorsa settimana, quando nulla è emerso dal Comitato ristretto per le pensioni e non ci sono state le attese domande e risposte ad un rappresentante del Dicastero del Lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il