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Rinnovo contratti statali, licenziamenti, nuove regole riforma pubblica amministrazione 2016: tutti i paradossi

Paradossi ancora persistenti nella Pubblica Amministrazione nonostante approvazione primi decreti attuativi anti-fannulloni: novità e misure




Dopo i provvedimenti anti-fannulloni approvati la scorsa settimana in Consiglio dei Ministri continuano i paradossi della Pubblica Amministrazione e, invece che essere licenziati, sono tornati a lavoro i 36 dipendenti assenteisti della Asl di Brindisi. I 6 dipendenti pubblici sono stati condannati in primo grado con pene comprese tra sei mesi e tre anni per truffa ma tutti ancora in servizio presso la stessa azienda sanitaria. Altro paradosso potrebbe essere il bonus di 80 euro a rischio per coloro che sono interessati dal rinnovo del CCNL. ll bonus 80 euro potrebbe essere perso da quella fascia di dipendenti pubblici vicini alla soglia dei 24 mila euro annui e il motivo è proprio il guadagno: l’eventuale aumento contrattuale porterebbe questi lavoratori ad un livello di reddito per cui il bonus non vale.

Incertezza anche per quanto riguarda il decreto semplificazione, cui l'esecutivo avrebbe dato solo un via libera preliminare al testo e manca ancora l'ufficialità. La scorsa settimana sono stati approvati primi decreti legislativi su semplificazione e pubblica amministrazione nell’ambito della delega per la riforma dalla P.A. e tra questi quello che riguarda gli statali definiti furbetti. Il decreto attuativo contro i dipendenti fannulloni prevede licenziamenti più veloci per gli statali infedeli, multe fino a sei volte il valore dello stipendio e sanzioni pesanti per i dirigenti che non denunciano.

Ciò significa che anche i dipendenti pubblici potranno essere licenziati ed è contemplata anche la responsabilità per i dirigenti. Se il dipendente pubblico viene colto in flagrante a falsificare la presenza in servizio, come chi striscia il badge e poi esce, sarà punito entro 48 ore con la sospensione dall'incarico e dalla retribuzione. E se il dirigente non denuncia il lavoratore fannullone rischia pesanti sanzioni egli stesso, fino al licenziamento, contrariamente ad oggi che è prevista solo la sospensione. Il procedimento per il licenziamento dovrà chiudersi in due mesi circa, mentre oggi può durare anche 120 giorni.

Tra gli altri provvedimenti approvati, l’accorpamento della Forestale ai Carabinieri e saranno ben 7mila a passare nell’Arma dei Carabinieri e il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, che sarà dei vigili del fuoco e il 112 sarà il numero unico per le emergenze; taglio delle partecipate; rivoluzione dei distretti per i servizi pubblici locali ed è prevista la fusione delle società pubbliche locali che si occupano di servizi come rifiuti o acqua. Toccherà alle Regioni definire i distretti.

Previste poi la mobilità per i dipendenti, stretta sulle retribuzione dei manager, e regole più rigide anche per le nomine dei dirigenti delle Asl, con una riduzione del potere delle Regioni. Previste poi una stretta sulle partecipate e per quanto riguarda la trasparenza, sui siti istituzionali le amministrazioni dovranno pubblicare il tempo medio di attesa delle prestazioni sanitarie o i debiti accumulati e il cittadino avrà diritto a ricevere dati richiesti senza obbligo di motivazione entro 30 giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il