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Pensioni uomini 2016: novità regole, età, requisiti contributi

Gli uomini vedranno diversi cambiamenti nei parametri di pensionamento che dovranno rispettare a partire dal 2016. Ecco in dettaglio tutte le principali novità.




A partire da Gennaio del 2016 la riforma Fornero prevede l'innalzamneto dell'età pensionabile sia per gli uomini che per le donne. Partiamo con il descrivere in modo approfondito la situazione degli uomini e vediamo che per ottenre la pensione di vecchiaia la riforma Fornero prevede che si dovranno raggiungere almeno i 66 anni e sette mesi di età, oltre ad aver maturato almeno 20 anni di contributo. Questi parametri valgono se si considera il sistema retributivo, se invece si va ad applicare il sistema contributivo allora gli uomini dovranno sempre avere almeno venti anni di contributi e avere 66 anni e sette mesi di età, tuttavia questi parametri faranno ottenere la pensione solo se si avranno almeno 670 euro di pensione al mese, nel caso in cui l'importo sia inferiore l'uomo dovrà lavorare almeno fino ai 70 anni e sette mesi di età, oltre ad avere almeno cinque anni di contributi effettivi.

Inoltre per gli uomini che svolgono lavori usuranti è prevista una possibilità di uscire dal lavoro in modo anticipato. In particolare chi svolge lavori quali quello di operaio in miniere oppure manovali oppure altri lavori come il vigilante notturno e simili potrà andare in pensione appena raggiunti i 61 anni e tre mesi, oltre ad aver maturato 35 anni di contributi. Oltre a questi parametri tuttavia servirà anche aver raggiunto almeno sette anni di lavoro continuo in questo settore definito "usurante", in caso contrario non si potrà avere diritto a tale pensionamento anticipato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il