BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anticipate 2016: novità ufficiali senza riforma per uscire prima con regole attuali. Requisiti, contributi, età. Calcolo

Il mondo delle pensioni italiane sta per vivere una vera e propria rivoluzione in questo anno nuovo, sia per l'età pensionabile sia per le modalità di pensione anticipata.




Vediamo innanzitutto come cambieranno i limiti di età che bisogna raggiungere per poter ottenere la pensione. In particolare bisognerà raggiungere i 66 anni e sette mesi di età e i venti anni di contributi per ottenere la pensione di vecchiaia, questo vale per tutti gli uomini sul quale si utilizza il sistema di calcolo retributivo. Se invece si utilizza quello contributivo allora bisognerà ottenere, oltre all'età e agli anni di contributi visti in precedenza, anche un importo di pensione minimo mensile di 670 euro al mese, in caso contrario bisognerà lavorare almeno fino ai 70 euro e sette mesi. Le donne invece per andare in pensione dovranno avere 65 anni e sette mesi di età e dovranno sempre aver raggiunto almeno i venti anni di contributi, ciò almeno vale per coloro che hanno il sistema retributivo. Se invece si attua quello contributivo allora si potrà andare in pensione, raggiunti tale età e contributi, solo se la loro pensione sarà di almeno 670 euro al mese, in caso contrario dovranno lavorare fino ai 70 anni e sette mesi.

Ora invece vediamo le varie modalità che il Governo Renzi ha messo a punto per poter uscire in modo anticipato dal lavoro. In particolare tutti gli uomini potranno ottenere la pensione anticipata appena avranno raggiunto i 42 anni e dieci mesi di contributi, mentre per le donne servono almeno 41 anni e dieci mesi di contributi. Un altro sistema, dedicato a tutti color che svolgono mansioni usuranti, prevede che appena si ha il raggiungimento dei 61 anni e sette mesi di età, oltre ad aver maturato 35 anni di contributi, potranno chiedere la pensione anticipata. Un opzione che invece è stata dedicata in modo esclusivo alle donne, la cosiddetta opzione donna, prevede che al raggiungimento dei 57 anni e tre mesi di età, oltre a 35 anni di contributi, potranno richiedere il pensionamento anticipato, a patto di accettare una decurtazione dall'assegno pensionistico.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il