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Partita Iva minimi, nuovo regime forfettario, ordinario 2016: regole e misure ufficiali approvate ieri Consiglio Ministri

Tutte le novità in discussione domani 28 gennaio in CdM per titolari Partite Iva: come potrebbe cambiare il mondo del lavoro degli autonomi?




Dopo il Jobs Act che ha cambiato le regole del lavoro dipendente portando, come confermerebbero gli ultimi dati, ad un aumento dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, sono in arrivo nuove norme per la tutela dei liberi professionistici, titolari di Partite Iva, lavoratori autonomi che sono quelli su cui maggiormente pesa carico fiscale a fronte di tutele decisamente nulle. Si tratta di un pacchetto di provvedimenti organici che, come definito dal premier Renzi stesso, rientrerebbero nel cosiddetto Jobs Act degli autonomi. Le diverse misure approderanno nel Consiglio dei Ministri in programma domani, giovedì 28 gennaio e dovrebbero interessare tutti i titolari di Partita Iva, escludendo da alcune norme, come quelle delle di detrazioni e deduzioni, coloro che aderiscono al nuovo regime agevolato forfettario. Vediamo quelle previste.

Premi produttività: Il pacchetto di misure per gli autonomi prevede incentivi economici e premi produttività anche per il lavoro agile, cioè per coloro che lavorano da casa, considerando che anche le loro prestazioni possono contribuire ad aumentare la produttività dell'azienda. Il premio produttività in tal caso sarebbe di 2mila euro tassato al 10%.

Tutele per pagamenti entro il limite di 60 giorni: Le nuove misure prevedono l'obbligo di pagamento ai lavoratori entro 60 giorni dalla consegna della fattura. Nel caso di un contratto con clausole abusive, il lavoratore autonomo dovrà rivolgersi al giudice del lavoro.

Nuove contrattuali e lavoro da casa: Tra le misure domani in discussione in Consiglio dei Ministri, norme di tutela contrattuale per i titolari di Partita Iva per impedire clausole vessatorie e ritardi nei pagamenti da parte dei committenti; e novità dedicate al cosiddetto lavoro agile, quello svolto senza postazione fissa o da casa. Il lavoratore dovrà ricevere un trattamento economico non inferiore a quello dei lavoratori dipendenti della stessa azienda, a parità di mansioni svolte, avrà diritto all’assicurazione sugli infortuni e ai tradizionali riposi spettanti a coloro che lavorano sempre in sede. Il lavoro agile dovrà essere disciplinato da un accordo scritto tra le parti in cui si individuino le fasce orarie di riposo del lavoratore. Inoltre, gli infortuni che si realizzano a casa saranno tutelati se derivanti dalla prestazione lavorativa.

Nuove detrazioni: Tra le misure previste la possibilità di dedurre tutte le spese di formazione, aggiornamento professionale o iscrizione a convegni o congressi dall’imponibile fino a 10 mila euro l’anno, che scendono a 5 mila per le spese per certificazioni professionali.

Maternità e congedi parentali più lunghi: Per quanto riguarda l’assegno di maternità per 5 mesi non sarà più vincolato alla sospensione dell’attività lavorativa, ma sarà erogato anche se la lavoratrice autonoma decide di continuare a lavorare fino a quando le è possibile. Inoltre, i titolari di partita Iva e i collaboratori, sia mamme che papà, potrebbero essere un pò più tutelati e potranno godere infatti di congedi parentali più lunghi, che vengono estesi a sei mesi invece degli attuali tre nei primi tre anni di vita del figlio.

Malattie: Tra i provvedimenti in discussione, nei casi di gravi malattie, comprese quelle oncologiche, di durata superiore ai 60 giorni, si potrà sospendere il pagamento dei contributi sociali fino a un massimo di due anni, recuperando poi con pagamenti rateizzati, spalmati su un periodo triplo rispetto a quello della malattia. Se, per esempio, il periodo di sospensione di lavoro è durato due mesi, il pagamento dei contributi arretrati potrà avvenire in sei mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il