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Banche a rischio, più sicure, solide:domani Consiglio dei Ministri riforma Credito Cooperativo e forse regole ufficiali sofferenze

Al via la creazione del meccanismo delle Garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, pensato per le banche a rischio.




Quella di domani giovedì 28 gennaio 2016 è una giornata importante per il mondo delle banche italiane, comprese quelle a rischio. Il Consiglio dei Ministri, anche alla luce del recente defaulti di CariFerrara, CariChieti, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio e Banca Marche, approverà infatti la riforma delle Banche di credito cooperativo e delle casse rurali. Si tratta di un intervento per consolidare un pezzo del sistema creditizio italiano. L'esecutivo recepirà buona parte del progetto di autoriforma delle stesse Bcc e darà vita alla holding Gruppo Bancario Cooperativo a cui ogni Bcc dovrà aderire. Dati alla mano sono 365 le banche di credito cooperativo e le casse rurali che contano 1,2 milioni di soci. Al mondo Bcc fa capo il 14,6% degli sportelli bancari. In tutto vale 20 miliardi di euro di patrimonio.

In questo contesto c'è anche una notizia positiva e attesa da alcuni giorni. Dopo cinque ore e mezza di colloquio con la commissaria europea alla Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, può annunciare di avere raggiunto un accordo su un meccanismo di garanzia che rappresenta uno strumento molto utile per la gestione delle sofferenze bancarie. Si tratta della Garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il cui acronimo è Gacs. Come argomentato dallo stesso numero uno del Tesoro, "ha un meccanismo di incentivazione utile per accelerare i tempi, anche se po' più complicato di una garanzia statale.

A ogni modo, a breve saranno più chiari i dettagli tecnici. Le sofferenze bancarie rappresentano una montagna da oltre 200 miliardi di euro, oltre il 10,4% del totale dei prestiti, che resta bloccata e impedisce al credito di ristabilire il suo normale flusso verso l'economia reale. L'obiettivo era l'individuazione di una piattaforma comune da cui ripartire per ridare certezza al settore bancario ed evitare che le ripercussioni della sua crisi si riversassero sull'economia in ripresa, ma ancora fragile e poco resistente agli shock, come nei giorni scorsi segnalava la Commissione europea, che ieri ha precisato: "Le garanzie sono prezzate a condizioni di mercato in modo che non costituiscano aiuto di Stato".

Informativa alla clientela e formazione del personale. Sono poi questi i due ambiti nei quali si stanno muovendo le banche in via autonoma in riferimento all'entrata in vigore delle norme del bail-in. Per censire tali iniziative l'Abi ha realizzato un'indagine su un ampio campione, rappresentativo dell'85% del totale del settore bancario, dal quale emerge come siano state adottate molteplici modalità di diffusione dell'informativa alla generalità della clientela. Sulla base delle risposte fornite, le iniziative hanno riguardato anche le informative alla generalità della clientela attraverso la messa a disposizione negli estratti conto e sui propri siti web di un elaborato scritto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il