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Mutui variabili e fissi 2016: offerte migliori fine Gennaio e Febbraio 2016. Tassi interessi, condizioni, agevolazioni

Andamento mercato immobiliare in questo nuovo anno e previsioni e le migliori proposte di mutui a tasso variabile e fisso: quale scegliere




Dopo un 2015 segnato una decisa ripresa del mercato immobiliare, e dei mutui conseguentemente, merito anche dei prezzi, nettamente calati, delle abitazioni ci sarebbero prospettive rosee anche per questo 2016 appena iniziato. Secondo le previsioni di Tecnocasa, infatti, dovrebbe registrarsi quest'anno un ulteriore miglioramento del mercato immobiliare quest'anno rispetto al 2015. Secondo i dati riportati nel Bollettino Statistico IV-2015 pubblicato dalla Banca d’Italia questo gennaio 2016, nel terzo trimestre 2015 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.768,5 milioni di euro.

Rispetto allo stesso trimestre del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +87,4%, per un controvalore di +5.022,3 milioni di euro e meglio dovrebbe andare quest'anno soprattutto alla luce del fatto che il mercato dei mutui continua a dare segnali positivi, le erogazioni sono in aumento da quasi due anni. La domanda di mutui da parte delle famiglie cresce, dunque, da due anni e mezzo e la Banca Centrale Europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese, e l’offerta relativa ai mutui continuerà a migliorare.

Nel momento in cui si decide di acquistare un immobile e si sceglie di accendere un mutuo è bene prima confrontare le diverse proposte disponibili sul mercato in base alle proprie esigenze, valutando ciò che offrono e garantiscono, e decidere quale tipologia di mutuo preferire, se a tasso fisso o variabile. E’ indubbio che, nonostante la convenienza del tasso variabile, chi vuole dormire sonni tranquilli si orienta sempre sul fisso, il cui tasso, appunto, non varia e dunque non oscilla nemmeno il pagamento della rata mensile, contrariamente a quella imposta dal mutuo variabile, comunque soggetto alla volatilità del mercato.

Sono diverse le proposte di mutuo, sia a tasso fisso che a tasso variabile, disponibili in questo mese di gennaio 2016 ma che certamente dureranno anche nei primi giorni di febbraio e che aggiorneremo nel caso di ulteriori novità. Tra le proposte che ancora resistono tra le migliori spicca Mutuo Domus Fisso di Intesa Sanpaolo che per l'acquisto della prima casa offre un finanziamento fino all' 80% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale. L’importo minimo offerto è di 30 mila euro e non c’è alcun limite di importo massimo. Mutuo Domus Fisso Piano Base prevede l’applicazione di un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento, diversificato in relazione al rapporto tra l'importo del mutuo e il minore fra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale (Loan to Value).

Unicredit offre invece Mutuo Valore Italia è un mutuo a tasso variabile Euribor 3 mesi e lo spread è al 1,50%  per il mutuo a tasso fisso EurIrs 5-10-15-20 anni, solo per importi fino al 50% del valore della casa. Questo tipo di mutuo permette di monitorare nel tempo la propria posizione  e può essere richiesto per diverse finalità (acquisto, ristrutturazione, accollo, surroga, stato avanzamento lavori). L'andamento delle rate del mutuo può essere monitorato con il Tagliando che permette di tenere sotto controllo l'andamento del mutuo.

Spicca tra le proposte di gennaio 2016 anche quella di Mutuo BancoPosta Acquisto che, fino al 31 gennaio, ha uno spread promozionale all'1,85% su tasso variabile e misto e spread all'1,99% su tasso fisso. Lo spread sale al 3,50% su tasso variabile, con polizza incendio gratuita, e se si chiede fino all'80% del valore dell'immobile. Questo mutuo non prevede alcuna spesa di incasso rata e per le comunicazioni periodiche, ma sono richieste 300 euro sia per le spese istruttoria sia per le spese di perizia. Webank per i mutui a tasso variabile richiesti entro gennaio e stipulati entro il 30 aprile 2016, invece, su base Euribor 3 mesi applica un tasso, comprensivo dello spread, che varia dall’1,50% all’1,80% in base all’importo totale del mutuo e alla percentuale d’acquisto finanziata.
     

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il