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Banche a rischio e in crisi: cosa cambia con nuove norme seppur Bail IN rimana. Solidità lista banche in crisi può migliorare.

Nuove norme sui problemi delle banche a rischio e dei crediti deteriorati. Ci sono dubbi sulla creazione di una bad bank.




Per affrontare i problemi delle banche a rischio e dei crediti deteriorati che zavorrano il sistema bancario italiano, il governo aveva allo studio una bad bank di sistema, che però non ha mai trovato il via libera di Bruxelles perché vi intravedeva la violazione delle regole europee sugli aiuti di Stato. Il nodo mai sciolto riguardava la valutazione cui far acquistare le sofferenze: per la Commissione sarebbe stato accettabile un valore di mercato, che però è assai inferiore a quello iscritto e svalutato a bilancio. Il tutto mentre da quest'anno sono entrate in gioco le norme sul bail-in.

Si tratta di uno strumento che consente alle Autorità di risoluzione di disporre, al ricorrere delle condizioni di risoluzione, la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti o la loro conversione in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in misura sufficiente a ripristinare un’adeguata capitalizzazione e a mantenere la fiducia del mercato.

La bad bank è un veicolo societario in cui vengono confinati i crediti in sofferenza, cioè inesigibili perché legati a impieghi verso imprese o famiglie non più in grado di sostenere le rate del prestito. La nuova soluzione del governo prevede non più una bad bank di sistema ma una soluzione più decentralizzata: la creazione da parte di una o più banche di un veicolo societario che compra dalle banche i crediti deteriorati. Gli istituti di credito comprano una garanzia statale dal governo sui crediti deteriorati.

Il prezzo della garanzia statale sui crediti deteriorati è oggetto della discussione con la Commissione europea per evitare che venga considerato un aiuto di Stato. Senza garanzia statale il prezzo di vendita dei crediti deteriorati sarebbe bassissimo e dunque gli istituti di credito hanno l'interesse a comprare la garanzia. Ieri Banca Akros e Prelios Credit Servicing hanno annunciato l'avvio della prima piattaforma aperta per la cartolarizzazione dei crediti in sofferenza da parte delle banche italiane. Hanno già aderito sei istituti.

La fase per la presentazione di manifestazioni d'interesse per le quattro good bank nate dal salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti si è conclusa con "esiti più che soddisfacenti", spiega una nota di una delle 4 banche. Tra i soggetti che si sono presentati all'appuntamento, Bper avrebbe espresso un interesse solo per Carife. Tra le banche in gara ci sarebbero Cariparma e Banca Popolare di Bari. Sul fronte dei private equity, tra gli interessati ci sarebbero Primus, Oaktree e Bc Partner.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il