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Pensioni novità prospettive pensioni possono riprendere caso Bail IN quota 100, mini pensioni,quota 41,riforma: novità sabato oggi

Banca di Italia ed esecutivo d’accordo su dubbi Bail In: quali possibili novità potrebbero essere implicate per le pensioni?




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:33 oggi venerdì 29 Gennaio 2016): I due pesi e le due misure sono chiare anche per le novità per le pensioni. Da una parte si chiede di non fare nessun cambiamento come riportano le ultime notizie e ultimissime, dall'altra esiste già quota 41 e altri sistemi per uscire prima come quota 100, mini pensioni oltre l'assegno universale e non si richiedono i 67 anni per uscire dal mondo del lavoro. E non è solo la Germania, basti pensare la Francia con ancora i 62 anni di età o comunque l'intera media europa che è tra i 64-54 (e non subito attualmente, ma in prospettiva) contro i nostri (in prospettive 69 anni e più vicini 67 anni). Come detto come nel caso delle banche due pesi e due misure, ma anche le soluzioni possono avere per entrambi i casi percorsi simili.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:33 oggi venerdì 29 Gennaio 2016): Ora, infatti, Bankitalia chiede di rivedere con forza il Bail In, quando invece l'esecutivo lo aveva approvato in maniera retroattiva. E' una bella lezione che può valere per le novità per le pensioni. In caso di emergenza si erano fatti cambiamenti pesanti e che ora non si vuole da Bruxelles che vengano assolutamente toccati avendo una situazione tra le più pesanti comunitarie come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. La stessa cosa delle banche dove i salvataggi allo Stato tedesco hanno avuto un valore molto alto, molto più di quello concesso all'Italia. Due pesi e due misure come per le pensioni dove in Germania ci sono meccanismi molto simili a quota 100 e quota 41. Fatte queste doverose premesse la situazione del Bail In e delle pensioni ha molti aspetti in comune. Ma può averli, visti i recenti sviluppi, anche per come entrambe possano essere sistemate.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:57 oggi giovedì Gennaio 2016): Come si è evoluto il caso del Bail IN delle banche potrebbe essere di esempio per le novità sulle pensioni sia di una gestione errata, ma soprattutto di come si possono cambiare le singole situazioni anche delle normative sovrannazionali dopo che sono già state accettate, forse, per sbaglio, non capendo la reale situazione come suggeriscono le ultime notizie e ultimissime di oggi. E tutto questo sembra perfettamente rispecchiarsi per le novità per le pensioni sia future che gli errori del recente passato.

La crisi delle banche e le difficoltà di risanare condizioni economiche davvero difficili hanno portato alla creazione del cosiddetto bail in, sistema di salvataggio suggerito dal Bruxelles ma che secondo le novità delle Banca di Italia non sarebbe al momento l’ideale. Posizione sostenuta dallo stesso esecutivo, come hanno confermato le ultime notizie. Il Bail In è un meccanismo che prevede che, per il salvataggio di una banca in forte crisi, a pagare siano innanzitutto gli azionisti dell'istituto stesso. Insieme agli azionisti, che potrebbero vedere azzerarsi il valore delle proprie azioni, a rischiare, in caso di forte difficoltà della banca, sono anche i titolari di obbligazioni convertibili in azioni emesse dall'istituto bancario in crisi; di obbligazioni subordinate e alle altre obbligazioni non garantite; e di conti deposito e conti correnti superiori ai 100mila euro.

Secondo la Banca di Italia, le regole del Bail In dovrebbero essere cambiate. Sarebbe stato meglio, infatti aspettare il 2018 perchè si tratta di un sistema di salvataggio che potrebbe aumentare i rischi di instabilità a causa della crisi delle singole banche. Ciò che si chiede è dunque di rivedere modalità e tempi di applicazione di tale meccanismo.

La stessa posizione di contrarietà al blocco, sempre da parte di Bruxelles, di cambiamenti delle pensioni dovrebbe essere chiaramente ribadita. La legge attuale è troppo rigida, nonostante Bruxelles continui a dire che non si devono applicare modifiche, e le richieste di cambiamento, anche soltanto in via sperimentale, dovrebbero essere attuate per rendere più ‘morbide’ le norme attuali che potrebbero diventare sempre più insostenibili, secondo lo schema previsto.

Del resto, il sistema pensionistico italiano è stato ufficialmente dichiarato tra i più rigidi, se non il più rigido, d’Europa, confrontato con quelli degli altri Paesi. E presuppone aumenti dell’età pensionabile che, dovendo arrivare fino alla soglia di uscita di 70 anni, potrebbero rivelarsi quasi impossibili da raggiungere per la maggior parte dei lavoratori italiani. Guardando al quadro completa della situazione, è possibile dire che il caso di Bail In, e di contrarietà alle indicazioni di Bruxelles, potrebbe diventare esemplare anche per eventuali modifiche delle pensioni, richieste e necessarie ma contro cui Bruxelles stessa continua ad opporsi, in contrasto tra l’altro con quanto da essa stessa auspicato, vale a dire un rilancio dell’occupazione giovanile.

Questo è infatti ciò a cui punta Bruxelles nel nostro Paese senza però rendersi conto del fatto che i sistemi in discussione di modifica delle pensioni, vale a dire piani come quota 100 e mini pensioni, è vero che alleggerirebbero i requisiti di uscita dal lavoro, ma permettendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, permetterebbero allo stesso tempo maggiori possibilità di ingresso nel mondo del lavoro per i lavoratori più giovani che verrebbero impiegati nei posti lasciati liberi dai colleghi più anziani. Senza considerare poi i vantaggi in termini di risparmi che si avrebbero nel lungo periodo, per le penalità imposte comunque a tutti coloro che decidono di lasciare prima il lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il