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Pensioni novità approvate e ufficiali Consiglio dei Ministri propedeutiche a quota 100, mini pensioni: novità sabato oggi

Il primo passo in Consiglio dei Ministri di oggi per approvazione assegno universale. Sarebbe l’unica novità al momento possibile per cambiare le pensioni




Il Consiglio dei Ministri in programma oggi, giovedì 28 gennaio, dovrebbe dare il via libera a due disegni di legge: il primo riordina gli strumenti contro la povertà, mentre il secondo introduce una serie di tutele organiche per i liberi professionisti, dalla maternità alla malattia, al norme per regolare il cosiddetto lavoro agile. Si tratta di novità che potrebbero portare a decisi cambiamenti in diversi comparti cruciali per il nostro Paese, vale a dire lavoro autonomo ma anche pensioni. Confermando le ultime notizie la possibile introduzione del nuovo fondo povertà, per cui sono stati stanziati 600 milioni di euro nel 2016 e un miliardo nel 2017, sembra si stia compiendo il primo passo verso modifiche pensionistiche.

Il Fondo povertà, come si era detto già mesi fa, potrebbe, infatti, rappresentare il primo passo verso l’introduzione dell’assegno universale così come proposto dal presidente dell’Istituto di Previdenza, unica misura di cambiamento delle pensioni, tra l’altro, sostenuta da tutti, forze politiche e sociali e Bruxelles compresa. Ma non solo: anche il ministro dell’Economia italiano, da sempre per niente favorevole a cambiamenti pensionistici, ha aperto a questa novità, soprattutto per un adeguamento al modello europeo, considerando che si tratta di una prestazione sociale già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi.

Il Fondo povertà dovrebbe innanzitutto interessare le famiglie meno abbienti con minori, stimate, in un primo momento, in circa 250mila nuclei familiari con 550mila bambini per un totale di un milione di persone. Secondo i dati Istat, di questo milione, circa 400mila sono stranieri. Questo nuovo sussidio, però, nel rispetto delle norme europee, andrebbe erogato a tutti i cittadini comunitari, gli extracomunitari con la Carta di soggiorno (un permesso a tempo indeterminato a chi risiede da almeno cinque anni) e ai familiari extracomunitari di cittadini comunitari. E proprio in virtù di questa logica europea la strada verso l’approvazione dell’assegno universale, al momento unico cambiamento per le pensioni molto più probabile rispetto a meccanismi di quota 100 o mini pensione, potrebbe essere definita duplice:.

Mentre in Italia, infatti, si lavora per introdurre l’assegno universale così come strutturato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, come detto, ma per cui sembra che i lavori si prolungheranno ancora per un bel po’, soprattutto per il reperimento delle risorse economiche necessarie, la strada più rapida potrebbe essere quella di definizione di un assegno a livello comunitario. La proposta è arrivata proprio dal ministro dell’Economia.

Si tratterebbe di una misura finanziata da fondi comunitari, condivisi da tutti gli Stati membri, pensata per tutti coloro che si ritrovano senza lavoro ma che dimostrano di essere alla concreta ricerca di una nuova occupazione. La cifra potrebbe essere di 700-800 euro che potrebbero arrivare a 1200-1500 euro nei casi, per esempio, di di 2 o più figli ed entrambe i genitori che non lavorano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il