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Partita Iva 2016 minimi, forfettario nuovo regime, ordinaria: direttive su studi di settore nuovi modelli e cancellati per molti

Verso l'approvazione dei nuovi modelli degli studi di settore per le partite Iva, ma il passo successivo è quello della semplificazione.




Sono arrivate da Telefisco 2016, il tradizionale appuntamento allestito dal quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore, le principale notizie della settimana in merito alle novità fiscali in vigore nei dodici mesi di quest'anno, comprese quelle relative al complesso mondo delle partite Iva 2016. Inevitabile alla luce della presenza di Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle entrate, e Luigi Casero, viceministro dell'Economia. Ecco allora che è venuta fuori l'imminenza dell'approvazione dei nuovi modelli degli studi di settore. Tanto per avere un termine di confronto, si tratta di un anticipo di circa quattro mesi rispetto allo scorso anno.

In questo modo, ha spiegato il numero uno dell'Agenzia delle entrate, ci sarà più tempo per prendere confidenza con le novità introdotte. In seconda battuta, ha poi fatto sapere, è prevista la pubblicazione della nuova situazione statistica degli studi di settore "con i numeri complessivi, il reddito medio, la situazione dei congrui e non congrui per ogni studio". Il terzo passo, che sarà compiuto solo nel 2017, consiste nella riduzione di almeno 10 unità di questo strumento a cui sono chiamati le partite Iva con regime ordinario: "Stiamo lavorando sul piano amministrativo per dare attuazione alle indicazioni che il Ministro dell'Economia Padoan ha dato attraverso la direttiva al Parlamento".

Appare interessante il passaggio del viceministro Casero sulla dichiarazione Iva (a cui non sono comunque chiamati gli aderenti al forfettario) che, al pari di quanto accade con la dichiarazione dei redditi, potrebbe diventare precompilata. D'altronde, il primo passo è stato già compiuto ed è quello della fatturazione elettronica". A detta dell'esponente di Palazzo Chigi, "la possibilità che l'Agenzia possa fornire i dati delle fatture emesse e che le fatture ricevute possano finire tutte in un server nazionale, consentirà in via preventiva di comunicare al contribuente quali sono le informazioni in suo possesso, fino a predisporre una dichiarazione Iva precompilata, così da poterlo avvisare su quali sono i suoi adempimenti fiscali".

Le aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata Inps restano fissate al 27% per l'anno 2016, mentre in seguito sono da mettere in conto progressivi aumenti. Si ricorda che il beneficio del regime dei contributi agevolati, previsti per chi aderisce al nuovo regime forfettario 2016, cessa anche quest'anno di essere riconosciuto nell'anno successivo a quello in cui vengono meno i requisiti o in cui il contribuente decide di uscire. Nel caso in cui emerga che i requisiti, pur dichiarati, non fossero effettivi, il regime previdenziale agevolato cessa immediatamente, fin dall'inizio, e viene ripristinata l'imposizione contributiva ordinaria sin dall'anno nel quale era stata inizialmente registrata l'adesione al regime agevolato. Per quanto riguarda il ripristino del regime ordinario è quindi retroattivo e ha carattere definitivo, quindi preclude ogni ulteriore possibilità di accesso al beneficio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il