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Canone Rai 2016: chi paga, quanto e come. Il grave dubbio sugli arretrati e chi non ha mai pagato

Continua a essere molto alta l'attenzione sul pagamento del canone Rai 2016. In realtà è tutta Viale Mazzini ad attraversare un periodo di trasformazione.




AGGIORNAMENTO: C'è un pericolo che sembra ritornare in evidenza ovvero che per il Canone Rai 2016 si potrebbre pagare anche gli arretrati. Vi sono stati dei politici che hanno dichiarato che l'ipotesi quando si stava facendo la manovra non era assolutamente percorribile. Ma ora, ritorna ripresa da alcune ultime notizie e ultimissime e non può che far preoccupare. Secondo le indicazioni si potrebbe fare pagare fino a 10 anni indietro da quest'anno con la presunzione che il televisore la famiglia lo aveva sempre avuto. E con un accertamento della Guardia di Finanza vi potrebbe essere anche una multa più alta. Tutta questa confusione deriva dal fatto che non sono stati stabiliti e decisi criteri chiari ancora su diverse regole,eprchè manca il decreto attuativo che dovrbbe comunque arrivare a Febbraio. Da ricordare che anche i tecnici che stavano lavorando al Canone Rai avevano parlato che gli arretrati degli anni precedenti non sarebbero dovuti essere stati pagati, sempr secondo indiscrezioni. Certo, per le nulte, c'è una prescrizione di 10 anni, quindi si potrebbe anche fare, ma qui l'onere della prova è quello che risulta più incerto. Se invece, l'onere della prova fosse rovesciato sui cittadini allora si potrebbe pensare di far pagare il canone rai pregresso, ma anche in questo caso sembra una operazione molto difficile.

Questo del 2016 è un anno di importanti cambiamenti per la Rai. Il primo e più evidente perché coinvolge tutti gli italiani in possesso di un televisore è il nuovo canone che da ora in poi si pagherà attraverso la bolletta della luce. In realtà, è l'intera Viale Mazzini a essere oggetto di un periodo di grande trasformazione. Da una parte c'è la nuova governance nell'ambito di un più ampio processo di riorganizzazione delle posizioni apicali. Dall'altra c'è una nuova strategie e dei rinnovati piani aziendali che dovranno necessariamente tenere conto sia delle nuove sfide tecnologiche e televisive e sia dei possibili nuovi introiti che arriveranno dall'azzeramento dell'evasione dello stesso canone.

Continua poi a essere accesa la partita delle esenzioni. Oltre agli over 75 anni con basso reddito familiare, non saranno costretti a passare alla cassa per il versamento dell'imposta anche i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

In questi giorni di comunicazione delle novità, si segnalano l'aggiornamento del sito www.canone.rai.it, la trasmissione sui canale di Viale Mazzini dei nuovi spot promozionali per l'illustrazione delle nuove regole, oltre all'attivazione di un numero verde gratuito con cui spiegare ai cittadini tutti i dubbi sul nuovo canone. Già, perché continuano a essere numerose le richiesti di chiarimento su una delle imposte peggio digerite dagli italiani. Stando alle norme varata dal Palazzo Chigi, sono chiamati al versamento i detentori di un televisore. Il possesso viene dato per certo nel caso di intestazione della bolletta della luce.

Spetterà al singolo utente dimostrare il contrario all'Agenzia delle Entrate, ricordando che si andrà incontro a conseguenze penali nel caso di dichiarazione del falso: "Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente Testo unico, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia". In ogni caso, il canone Rai 2016 è legato alla sola prima casa, anche in affitto, ma niente è dovuto dagli studenti fuori sede che non hanno cambiato la residenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il