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Rinnovo contratti statali, riforma pubblica amministrazione e bonus 80 euro forze dell'ordine: cambiamenti in Milleproroghe

Tra la certezza del bonus di 80 euro al mese per le forze dell'ordine e l'incertezza del rinnovo del contratto degli statali.




C'è anche la pubblica amministrazione al centro dell'attenzione per via di alcune questione irrisolte. Una su tutte è quella del rinnovo del contratto degli statali che continua a essere bloccata. Si procede a rilento, ma non sembra esserci margini di trattative rispetto alla posizione dell'esecutivo che prevede un aumento in busta paga non maggiore di 10 euro lorde al mese. Invece realtà è il bonus di 80 euro al mese per le forze dell'ordine: Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

Il decreto Madia di riforma della pubblica amministrazione ha introdotto la possibilità di licenziare i dipendenti fannulloni entro 48 ore. La rimozione è compito del dirigente, che potrà essere oggetto a sanzioni per il mancato licenziamento. Il nodo della responsabilità del dirigente in caso di reintegro del dipendente da parte del giudice con l'articolo 18 ancora valido per gli statali. Vengono dimezzati i tempi di avvio per i cantieri pubblici. Cambiano le regole per le conferenze dei servizi, che riuniscono gli enti interessati. Le riunioni diventano telematiche, le decisione deve essere presa entro 60 giorni, scatta il principio del silenzio assenso. Tagliati i tempi anche di altre procedure burocratiche, da 180 a 90 giorni.

Un altro decreto riguarda il codice dell'amministrazione digitale. Ogni cittadino avrà il pin unico, un codice con il quale dialogare con la pubblica amministrazione. Sarà rafforzato il ricorso ai pagamenti elettronici, con l'utilizzo anche del le carte prepagate telefoniche. Potenziati i sistemi di sicurezza sul digitale. Via al libero accesso agli atti della pubblica amministrazione. La misura prevede che i cittadini possano accedere liberamente agli archivi e il diritto di ricevere i dati richiesti entro 30 giorni. Qualora l'amministrazione non rispondesse sarà l'autorità anticorruzione, l'Anac, a far scattare le sanzioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il