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Banche a rischio 2016, solide e sicure: lista aggiornata tutti i nomi, i veri rischi e il Bail IN. Novità questa settimana

Questa appena trascorsa è stata una settimana molto frenetica sul fronte delle banche a rischio. Accordo tra Roma e Bruxelles.




In principio c'è stato il caso del salvataggio delle banche italiane Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti. Poi ci sono state le attenzioni della Banca centrale europea su Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Milano, Carige, Unicredit, Banco Popolare, Banca popolare dell'Emilia Romagna. Si è poi scoperto che i riflettori sono puntati anche sulla spagnola Liberbank Banca Privada, sulla tedesca Münchener Hypothekenbank, sull'irlandese Permanent Tsb, sulle greche Pireus bank, Hellinic bank, Eurobank, sulle slovene Nova Ljubljanska Banka e Nova Kreditna Banka Maribor, sulla portoghese Banco Commercial Portugues, sulle cipriote Bank of Ciprus e Cooperative Central bank

Da segnalare che in questo contesto il Tesoro ha venduto tutti i sette miliardi di titoli a medio e lungo termine nell'ultima casa asta, con il Btp decennale dicembre 2025, ceduto per tre miliardi, che vede un rendimento in calo di 15 centesimi all'1,44%. Venduti anche il Btp novembre 2022 a un rendimento dello 0,42% (-15 centesimi) per 2,25 miliardi e il CctEu dicembre 2022 allo 0,47% (+5 centesimi) per 1,75 miliardi. Si tratta di un fronte da seguire con attenzione, come di recente segnalato da Andreas Dombret, vice presidente della Bundesbank. Lo spread fra Buoni del tesoro italiani e i Bund tedeschi ha chiuso in rialzo a 111 punti base. Il rendimento del decennale del Tesoro si è attestato all'1,51%. Via XX Settembre ha anche fatto sapere di avere in corso discussioni con la Banca centrale europea per la vendita degli Abs garantiti dallo Stato nell'ambito dell'operazione di cessione delle sofferenze bancarie.

Gli istituti di credito italiani hanno nei bilanci 360 miliardi di euro di crediti deteriorati, dei quali oltre 200 miliardi di euro, in valore lordo sono sofferenze. La proposta avanzata dall'esecutivo all'Unione europeo prevede la possibilità per le banche di acquistare una garanzia pubblica sui crediti affidati alla bad bank. Un primo nodo affrontato è il prezzo a cui cedere questi crediti deteriorati: per le quattro banche salvate sono stati svalutai al 18% del loro valore originario. Altro punto chiave è il prezzo della garanzia pubblica: quello di mercato, secondo Bruxelles, vale circa 100 punti base.

Il problema è che le banche continuano ad affondare a Piazza Affari. Solo giovedì, Milano ha perso il 3,49% ed è stata la peggiore. Raffica di sospensioni per eccesso di ribasso tra i titoli bancari. Tra gli investitori si rafforza l’idea che l'accordo trovato tra Bruxelles e Roma non sia risolutivo e lasci aperto il tema dei 200 miliardi di euro di sofferenze per le banche italiane. Ha espresso perplessità anche l'agenzia di rating Fitch: "La nostra prima impressione è che il meccanismo abbia un impatto limitato sul miglioramento della qualità degli asset delle banche italiane".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il