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Pensioni novità atti ufficiali portati avanti per la prima volta da Responsabili Dicasteri, riforma: novità oggi

I Responsabili del Tesoro e dell'Occupazione protagonisti di novità che potrebbero aprire la strada a cambiamenti pensionistici: cosa hanno detto




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18:12 martedì 2 febbraio 2016): Il primo a fare qualcosa di concreto e che ha fatto una serie di iniziative per portare avanti questa novità per le pensioni è stato il Responsabile del Tesoro che sta portando avanti il progetto dell'assegno universale coadiuvato con il suo omonimo dell'Occupazione per quanto riguarta una norma interna, mentre a livello comunitario dalla Boldrini. Da sottolineare che fino a poco tempo fa era stato contario a qualsiasi iniziativa in questo senso e tuttora tra i più dubbiosi, ma anche il solo fatto di aver accettato un nuovo viceministro più aperto (seppur molto ligio alle regole di "scuderia") può far comprendere che qualcosa pur non nell'immediato potrebbe cambiare con il suo avallo che è il più importante al momento insieme a quello dei tecnici che da lui dipendono che hanno sempre fermato ogni iniziativa prodotta finora.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 21:19 lunedì 1 febbraio 2016): Seppur la strada è ancora lunga per delle vere e proprie novità sulle pensioni strutturali e radicali a 360 gradi è un buon segno senza dubbio che i Responsabili dei Dicasteri stiano diventano protagonisti di singoli e iniziative per le novità sulle pensioni riportano le ultime notizie e ultimissime. da una parte c'è molto di concreto, dall'altra siamo ancora, almeno per l'aspetto sotto indicato, in una fase di puro studio, ma si pensa che solo circa 6-8 mesi fa gli stessi non si sbilanciavano sul tema o sembrano (e forse qualcosa in più) contrari è già un passo in avanti

Ministro delle Finanze e dell'Occupazione protagonisti di novità per le pensioni che potrebbero aprire, ancora una volta, la strada a primi cambiamenti pensionistici nell’attesa come riferiscono le ultime notizie che si decida cosa fare per i sistemi di uscita prima di quota 100 e mini pensione. Il ministro del Tesoro ha chiaramente annunciato, come confermano le ultime notizie, di essere disposto alla definizione di un assegno universale di tipo comunitario, un sussidio Ue per i disoccupati, misura che, insieme al progetto dell’assegno universale così come concepito strettamente in Italia, cioè per gli over 55 che restano senza lavoro e che non possono ancora andare in pensione, potrebbe essere il primo passo concreto verso l’introduzione di questa misura.

Padoan a Bruxelles ha spiegato che, in virtù dell’alta disoccupazione, mondiale, eredità della crisi economica degli ultimi anni, con un tasso di disoccupazione che dal 7% è passato all'11% nel 2013, con 9 milioni di disoccupati in più, bisognerebbe creare un sussidio comune, di dimensione europea, contro la disoccupazione a sostegno di tutti coloro che a causa di forti difficoltà economiche si ritrovano senza impiego. Per la realizzazione di questo sussidio, le risorse, secondo quanto spiegato, dovrebbero derivare da fondi nazionali o da bilanci statali. Si tratterebbe, comunque, ha precisato anche il ministro, di una misura temporanea.

Una misura temporanea che il ministro Padoan ha chiaramente spiegato e che, per il nostro Paese in particolar modo, potrebbe significare un secondo passo concreto verso l’approvazione dell’assegno universale così come proposto dal presidente dell’Istituto di Previdenza. Il primo, infatti, è rappresentato dall’istituzione di quel fondo povertà di cui si è discusso in Consiglio dei Ministri in settimana.

Di tutt’altra natura, invece, l’intervento del ministro del Lavoro: anche se in maniera meno chiara,  ha assicurato che il suo Ministero procederà a lavorare sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose dei contributi previdenziali, capitolo decisamente attuale e tornato prepotentemente in discussione negli ultimi mesi, che certo non rappresenta la priorità dell’approvazione di sistemi che permetterebbero a tutti di andare in pensione prima, ma comunque sarebbe un cambiamento importantissimo, anche nell’ottica di prospettive di uscite prima.

Si tratta comunque di un tema che era già stato proposto dal ministro del Lavoro ma la cui discussione non si è chiusa in maniera positiva, con un rinvio della questione che ancora deve essere discussa. La speranza è che questo anno sia quello giusto sia per rendere gratuite le ricongiunzioni, sia per la semplificazione del cumulo, per iniziare a dare un segno tangibile della volontà concreta dell'esecutivo di lavorare effettivamente sulle pensioni.

E sarebbe un passo cruciale, considerando che da un anno ormai si discute della necessità e dell’urgenza di modificare le pensioni e si susseguono proposte di cambiamento da parte sia di forze sociali che forze politiche, ma finora le tante promesse e i tanti annunci sono rimasti solo parole, mai trasformatesi in realtà. E in vista delle prossime elezioni amministrative agire in tal senso potrebbe essere una mossa vincente per l’esecutivo e per permettere ad esso stesso di recuperare quei consensi sempre più bassi, visto che il tema pensioni è da sempre tanto caro ai cittadini.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il