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Pensioni novità contro le pensioni più alte dal Gruppo Ristretto a sorpresa, riforma: novità oggi

Le novità sulle pensioni passano anche dalle decisioni assunte nei tribunali, come riferiscono le ultime notizie che arrivano dall'Alta Corte.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:48 Gennaio 2016):  Il ragionamento è quello di vedere se c'è la possibilità tra le novità per le pensioni di fare una norma per le pensioni più alte che possa finalmente dare dei fondi per creare ulteriori basi per cambiamenti. Finora il Gruppo creato a Montecitorio solo per le pensioni non si era mai dedicato ad una norma tale tanto dibattuta e contestata ma sempre fuori dalle aule tranne in occasione di qualche audizione diretta. Vi daremo un reseconto domani.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:47 1 lunedì  2016): A dire la più sincera verità il Gruppo Ristretto per le novità per le pensioni ha finora deluso. Creato come sottogruppo di quello dell'Occupazione dopo numerosi riunioni non è mai riuscito purtroppo a portare nessuna delle proprie norme, seppur valide, a diventare ufficiali. Ma ora, vi sono delle ultime notizie e ultimissime che sorprendono, in quanto per la prima volta l'ordine del giorno è per una norma sulle pensioni più alte. Una indicazioni di non poco conto soprattutto se avrà delle conseguenze effettive e reali rispetto a quanto accaduto in precedenza.

Spunta di nuovo la novità dei limiti alle pensioni più elevate. In realtà, non si tratta di una novità vera e propria nel dibattito sulla previdenza in Italia, ma secondo le ultime notizie, il Gruppo Comitato Ristretto a Montecitorio sta lavorando con l'obiettivo di stabilire un tetto, magari intorno a 5.000 euro, o comunque prevedere limitazioni. La partita è decisamente lunga e il percorso è piuttosto accidentato. Sulla questione, infatti, sono da tempo depositati diversi disegni di legge, il confronto è sempre molto acceso anche per via della possibilità di ricalcoli che metterebbero in discussione diritti acquisiti, e in passato si sono espressi anche i giudici dell'Alta Corte.

Gli ermellini permetterebbero un taglio delle pensioni più alte in particolari circostanze e di conseguenza si aprirebbero nuovi scenari, anche in considerazione di un possibile ricalco degli assegni. A quanto pare, questa proposta non troverebbe pieno accoglimento a Palazzo Chigi, anche non viene categoricamente esclusa. La ragione è semplice: l'esecutivo sta cercando di cambiare le pensioni con la formula dell'autofinanziamento, non disponendo delle risorse necessarie per mettere in discussione le norme in vigore. Le risorse risparmiate, almeno in linea teorica, potrebbero essere dirottate per dare seguito alle misure ora all'ordine del giorno, come l'introduzione dell'assegno universale.

Da segnalare che la fissazione di un tetto per gli assegni più alti, così come l'armonizzazione dei regime, il ricalcolo degli assegni con il contributivo e la previsione di uno strumento di sostegno al reddito, trovano accoglimento dalle parti della presidenza dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Più volte i giudici dell'Alta Corte sono intervenuti sul tema della pensioni. L'ultima volta è stata in occasione della mancata rivalutazione delle pensioni, giudicata appunta incostituzionale. A detta della consulta erano stati violati gli articoli della Costituzione nelle parti in cui richiedono la proporzionalità del trattamento pensionistico inteso come retribuzione differita, e la sua adeguatezza.

Alla base del tentativi di ritoccare gli assegni più alti c'è la disparità che si è creata tra chi gode di un sistema pensionistico erogato secondo il metodo retributivo e chi percepisce una pensione calcolata secondo il metodo contributivo. Nel primo caso i loro percettori godono di un assegno pensionistico mensile che non esprime una proporzione con quanto versato agli enti gestori delle forme pensionistiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il