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Concorso scuola 2016: sono sempre più numerosi i paradossi. Incontri anche oggi mercoledì per cercare di sbloccare situazione

Sono tanti gli aspetti del prossimo concorso scuola 2016 che suscitano perplessità, come il trattamento delle Graduatorie di merito della scuola dell'infanzia.




Questa è la settimana della pubblicazione dei bandi per la partecipazione al concorso scuola 2016. Ma è anche quella delle nuove critiche alle modalità di partecipazione e di svolgimento in atteso della loro ufficializzazione. I primi a muovere riserve sono stati i componenti del Consiglio superiore della pubblica istruzione che ha espresso osservazioni sui contenuti di alcune prove, sugli aspetti nozionistici-disciplinari, sulle prove in lingua straniera, sulla valutazione delle prove, sui chiarimenti sui nuovi ambiti, sulla partecipazione degli Itp, sulle classi di concorso di nuova istituzione, sui diplomi magistrali abilitanti, sul calendario delle prove.

Adesso è invece il turno di tanti insegnanti alle prese con molte situazioni particolare che di fatto li rendono incompatibili con il nuovo concorso. Tra questi, ad esempio, come racconta OrizzonteScuola i partecipanti al terzo scaglione del 2013 del Pas che non si abiliteranno prima del mese di aprile. Di conseguenza non potranno partecipare alle prove in quanto non abilitati. Poi c'è chi, come gli esponenti del Movimento 5 Stelle, fanno notare che 20.000 assunzioni all'anno non saranno sufficienti alla copertura di tutti i congedi dal lavoro straordinari previsti per i prossimi anni. La conseguenza? A loro dire sono da mettere in conto tante supplenze annuali ovvero tutto tornerà come prima.

C'è poi un aspetto nel piano della buona scuola che rischia di passare sottotraccia. Viene previsto che i concorsi per titoli ed esami sono nazionali e sono indetti su base regionale, con cadenza triennale, per tutti i posti vacanti e disponibili, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, nonché per i posti che si rendano tali nel triennio. Le relative graduatorie hanno validità triennale a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse e perdono efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo e comunque alla scadenza del predetto triennio.

A rischiare sono dunque i docenti iscritti nelle Graduatorie di merito del concorso del 2012 ovvero i circa 2.000 docenti dell'infanzia vincitori che non sono stati stabilizzati. Stando al Movimento Nazionale Docenti Scuola dell'Infanzia sono in ballo 1.989 insegnanti, quasi tutti provenienti dalla Sicilia e a seguire da Campania, Lazio, Calabria, Puglia, Abruzzo. A ogni modo, per il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone, non ci saranno problemi poiché il Ministero avrebbe "considerato le legittime aspettative dei Gm infanzia 2012". Lo stesso ministro dell'Istruzione, ha riferito dell'inesistenza di questo problema.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il