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Pensioni novità che procedono riforma pensioni detrazioni, quota 100, vitalizi, quota 41, mini pensioni: novità giovedì oggi

Si è aperta una settimana che potrebbe rivelarsi decisamente importante per le novità pensioni: cosa aspettarsi e misure in discussione




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,44 giovedì 4 Febbraio 2016):  In fase di lavorazione vi è anche il discorso dei tagli dei vitalizi che sarebbero propeudeutici alle novità per le pensioni o avrebbe un significato importante aprendo poi a scenari più diretti per le stesse quota 100, mini pensioni e quota 41. In modo particolare la lotta contro i vitalizi la sta portando avanti il responsabile del gruppo Affari Costituzionali alla Camera nonostante tantissime opposizioni. Una prima norma ufficiale potrebbe essere pronta entro breve.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8,36 giovedì 4 Febbraio 2016): Sempre nella delega fiscale vi potrebbero essere dei cambiamenti per le novità per le pensioni a livello di bonus che numerosi hanno sempre richiesto. L'idea come riportano alcune ultime notizie e ultimissime sarebbe quella di dare i famosi 80 euro anche ai pensionati. Certo in una legge delega è difficile che avvenga e, quindi, se si volesse fare nell'immediato, complici anche le elezioni comunali, ci potrebbe stare una decisione in Consiglio dei Ministri. I fondi sarebbero un mistero, ma anche nelle scorse volte si sono trovati. Certo sarebbe sempre una misura unica, non strutturale, fatta come purtroppo le ultime a macchia di leopardo.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8,10 mercoledì 3 Febbraio 2016): Un secondo iter legislativo avanzato è quello della legge delega finanziaria che potrebbe portare novità per le pensioni che erano sì attese nel progetto iniziale, ma all'interno della riforma stessa e non in un'altra norma. Si sta parlando della revisione delle detrazioni e agevolazioni che anche secondo recenti studi dell'Istituto di Previdenza vanno spesso a finire per errori normative a chi non gli serve nulla ma snza nessuna frode proprio per errori. E con queste norme si potrebbe anche ipotizzare finalmente la tanta agognata divisione tra pensione e assistenza.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8,10 mercoledì 3 Febbraio 2016): Il primo passo concreto e probabilmente anche l'unico legislativo che potrebbe portare a delle novità per le pensioni è il Milleproroghe che dovrà terminere entro il mese. Al momento non ci sono richieste di cambiamenti depositate, ma almeno il discorso delle gestione dei contributi da una gestione all'altra potrebbe essere preso in considerazione anche s epotrebbero essere ulteriori sorprese. Non mancano, comunque, ulteriori iter legislativi che stanno anadando avanti e che potrebbero portare novità sulle pensioni stesse.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 16:12 martedì 2 Febbraio 2016): Numerose sono i fronti e i temi che questo mese saranno affrontati per le novità delle pensioni sia in sedi istituzionali che fuori come riportano le ultime notizie e ultimissime. Tanti davvero sembrano gli argomenti da affrontare e lo sono, ma il punto è che sembra che anche si vogliano affrontare. Non ci attendiamo "miracoli", ma qualche miglioramento potrebbe anche avvenire entro i 30 giorni grazie soprattutto a degli iter legislativi in corso.

Si è aperta un periodo che potrebbe rivelarsi decisamente importante per le novità pensioni. Si sta infatti per entrare nel vivo del lavoro sul Milleproroghe che deve essere messo appunto entro fine mese e che secondo le ultime notizie potrebbe anche contenere cambiamenti o solo miglioramenti proprio per le pensioni. Per essere pronto per la fine di questo mese e approdare al voto è necessario che le forze politiche inizino a presentare le diverse misure. In tema prettamente pensionistico, il Milleproroghe potrebbe o prevedere uno di quei metodi in prova come quota 100 e mini pensioni o singoli cambiamenti, a partire dalla cancellazione dei costi onerosi per le ricongiunzioni.

Si potrebbe tranquillamente procedere con l’approvazione di uno dei metodi in prova per uscire prima, considerando la disponibilità di soldi che deriverebbero da quei 2,5 miliardi di euro stanziati per prorogare le norme per fare andare in pensione prima le donne, ma resta sempre da valutare quale sia l’effettiva volontà politica dell’esecutivo di agire in tal senso. Ma sembra più probabile che invece possa esserci spazio solo per cambiamenti singoli, dalla semplificazione del cumulo, alla gratuità delle ricongiunzioni, al riscatto meno oneroso degli anni di laurea ai fini contributivi, piccoli cambiamenti che però potrebbero essere comunque importanti e dare un primissimo segnale di novità concrete.

Questa prima settimana del mese di febbraio potrebbe rivelarsi importante anche per l’avanzare della nuova legge di iniziativa popolare, messa a punto dalle forze sociali e che punta all’introduzione di norme per l’uscita prima dal lavoro a partire da 62 anni di età con un determinato requisito contributivo o, in alternativa, l’uscita con 41 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età anagrafica, ma pone anche particolare attenzione al riconoscimento dei lavori di cura, a tutele specifiche per garantire un assegno dignitoso ai giovani con carriere discontinue, e alla cancellazione della ricongiunzione onerosa; ma anche di quella contro i vitalizi d’oro dei politici presentata dal Responsabile Affari Istituzionali di Montecitorio.

L’attesa di questi giorni cresce soprattutto per capire quale sarà l’effettiva agenda di lavoro dell’esecutivo sulle pensioni anche se alcune affermazioni di autorevoli esponenti politici hanno chiaramente lasciato intendere come il punto di partenza reale per condurre a cambiamenti pensionistici più generali sia proprio l’approvazione dell’assegno universale, seguito da una revisione di detrazioni e agevolazioni fiscali alle famiglie che potrebbe essere contenuta nella legge delega fiscale di cui si occupa il ministro dell’Economia. E’ stato lui stesso, infatti, in questi ultimissimi giorni a delineare una sorta di programma per le novità pensioni e sui punti fondamentali, come quota 100, mini pensioni, quota 41, nonostante ne sia stato ribadito l'impegno, non sono state fornite, al contempo, indicazioni di lavoro concrete. Diversa invece la situazione sull’assegno universale, su cui si sta decisamente spingendo.

Un’ulteriore spinta è quella sulla ricongiunzione dei contributi versati in diverse gestioni e sul piano di quota 41 che potrebbe trasformasi in quota 42, ancor più probabile con il sostegno dell’Istituto di Previdenza. Ed è proprio dalla riorganizzazione dell’Istituto che potrebbero muoversi i primi passi per un rinnovamento concreto e reale del nostro sistema pensionistico. Lo stesso presidente dell’Istituto ha annunciato un progetto di riorganizzazione di lavoro, competenze e modalità di rapporto con i cittadini da parte dell’Istituto. Occhi puntati poi sul lavoro del Gruppo dedicato alle pensioni di Montecitorio che, dopo quota 41, per la prima volta, sembra avere un'altro obiettivo: quello cioè di una revisione delle pensioni più elevate, stabilendo un tetto magari intorno ai 5mila euro, in modo da rendere più equo il sistema previdenziale italiano.

E dopo l’appoggio di Verdini e il suo gruppo alla maggioranza, con una sorta di ‘matrimonio’ inaspettato con il premier, a sostenere nuovi passi verso novità concrete da parte dell’esecutivo soprattutto sulle pensioni, il ritorno in campo del commissario per la revisione della spesa Gutgeld, che tra questo mese di febbraio e il prossimo di marzo, dovrebbe rivedere alcuni conti i cui risparmi potrebbero rivelarsi importanti per l’attuazione di ulteriori misure. Tagli e revisioni che, insieme alle detrazioni e agevolazioni fiscali per le famiglie, dovrebbero interessare anche baby pensioni, pensioni di invalidità, guerra, reversibilità che permetterebbero, appunto, di accumulare nuovi risparmi per successivi cambiamenti positivi per le pensioni, o per il welfare.

Anche la promozione di Zanetti da sottosegretario e viceministro dell’Economia fa tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che auspicano da tempo modifiche alle pensioni, considerando che lui è sempre stato favorevole a cambiamenti dell’attuale legge, a partire dalla possibilità di garantire a tutti la possibilità di andare in pensione prima, per arrivare al sostegno di ricalcolo contributivo e quota 41; insieme alla nomina di Nannicini sottosegretario alla presidenza del Consiglio, lui particolarmente vicino, e collega, del presidente dell’Istituto di Previdenza di cui, chiaramente, condivide e sostiene il piano pensioni presentato ormai mesi fa.

Insieme a queste figure, altro personaggi che potrebbe rendere il dibattito previdenziale più interessante  è Carlo Calenda, nuovo rappresentate del’Italia a Bruxelles. Già stato viceministro dello Sviluppo economico, certamente, con la sua forte personalità, riproporrà  il dibattito previdenziale in Europa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il