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Pensioni novità affermazioni e prospettive Padoan, Renzi, Toti, Di Salvo, Mauri mini pensioni, quota 100: novità oggi giovedì

Le recenti affermazioni della settimana su eventuali novità pensioni da Titti Di Salvo, Airaudo, Padoan, Zanetti, Mauri: cosa è emerso




PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Si era addirittura parlato di una possibile alleanza tra Forza Italia e M5S e di conseguenza della Lega dopo le novità sulle pensioni indicate da Toti, Di Maio dopo le affemaizoni riportate nelle ultime notizie. In realtà non è assolutamente verosimile e rappresenta il semplice fatto che su alcune novità per le pensioni tutti sono d'accordo, anzi come più detto ci sarebbe anche una maggioranza trasversale in Aula, ma nessuno oltre le parola fa niente. Sulle cose dette, ad esempio, ci sarebbe sicuramente l'accordo anche di Sinistra Italiana, Ncd, Scelta Civica e dello stesso Pd ( o una buon parte degli esponenti degli ultimi tre partiti indicati) ma non si fa nulla.

PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Anche Padoan è voluto intervenire nuovamente seppur indirettamente sulle novità per le pensioni come riportano le ultime notizie e ultimissime. Infatti, ha voluto ribadire la libertà di dialogore in modo costruttivo dell'Italia nei confronti della direttive comunitarie e di come vi sono spazi per avere i fondi (importante per le pensioni perchè potrebbero andare proprio alle pensioni) sempre seguendo le normative vigenti e che con la stanziamento dei fondi per la Turchia il nostro Paese ha fatto ancora una volta completamente la sua parte.

PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Tante sono state come al solito le affermazioni per le novità sulle pension che comprendono i tanti temi e aspetti su cui si richiedono cambiamenti. Vi è sempre, come riportano le ultime notizie e ultimissime, la questione quota 100, mini pensioni, quota 41, ma non solo.

Insieme a piani di quota 100 o mini pensione, prende sempre più piede anche il piano di quota 41, sistema che permetterebbe a tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica e negli ultimi giorni ha dato il suo sostegno a questa novità Titti Di Salvo, componente della Commissione Lavoro, sottolineando di essere favorevole alla quota 41, senza penalizzazioni legate all'età, perché sosterrebbe coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi ma anche il tanto atteso turnover generazionale senza pesare sui conti pubblici. Il piano di quota 41 è tra le priorità anche di tutte le forze politiche, dalla Lega, alla minoranza Pd ad altri partiti sono d’accordo con la possibilità di uscita con 40 anni di contributi. Il problema da affrontare è se poter uscire con o senza penalità.

In settimana Airaudo di Sinistra Libera ha attaccato la legge pensioni attuale, troppo rigida, spiegando che non si può far ricadere la ‘colpa’ di debito e conti da saldare sulle spalle di persone che lavorano da una vita e attendono con agonia la pensione o che hanno lavorato per una vita intera e si ritrovano oggi a percepire assegni miseri. E ha chiesto una revisione flessibili dei requisiti richiesti attualmente. Intanto, il ministro dell’Economia Padoan a Bruxelles ha proposto la creazione di un sussidio comune, di dimensione europea, contro la disoccupazione a sostegno di tutti coloro che a causa di forti difficoltà economiche si ritrovano senza impiego.

Per la realizzazione di questo sussidio, le risorse, secondo quanto spiegato, dovrebbero derivare da fondi nazionali o da bilanci statali. Si tratterebbe, comunque, ha precisato anche il ministro, di una misura temporanea e che, nel nostro Paese, potrebbe significare appoggio e nuovo passo verso l’assegnazione dell’assegno universale, la cui strada è stata aperta dall’approvazione del fondo di povertà nel Consiglio dei Ministri che si è tenuto in settimana. Sono stati giorni di silenzio sulla questione pensionistica da parte di Zanetti ma la sua promozione da sottosegretario a viceministro dell’Economia è molto importante, considerando che più volte Zanetti si è detto favorevole a cambiamenti pensionistici, dal ricalcolo contributivo, all’uscita prima, allo stesso piano di quota 41.

Anche il deputato del Pd Mauri negli ultimi giorni ha rilanciato con forza la necessità di rivedere le attuali norme pensionistiche in modo da permettere a chiunque lo volesse di anticipare l'uscita dal lavoro. Dal canto suo, poi, Sacconi, che già tempo fa aveva proposto una revisione dei sistemi di accumulo e ricongiunzione dei contributi previdenziali, è tornato a parlare spiegando che una revisione degli attuali requisiti di uscita dal lavoro sarebbe possibile se limitata nel breve periodo, per un passaggio graduale dalle norme in vigore ad eventuali nuove norme.

Intanto, il presidente dell'Istituto di Previdenza Boeri è tornato ad insistere sull'importanza di misure contro la povertà e sull'assegno universale per gli over 55. D'accordo poi Toti di Forza Italia e Di Maio del M5S sulla richiesta di aumentare le pensioni minime, portandole almeno a 800-mille euro.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il