Stati Uniti d'Africa: un modello federalista tra nazioni per rilanciare il continente

Dopo il fallimento delle missioni Ua in Somalia e Sudan molti leader del continente hanno deciso di rilanciare l'idea degli Stati Uniti d'Africa. L'agenda dei tre giorni di vertice è quasi interamente dedicata alle prospettive di un'u



A soli cinque anni dalla sua creazione, i leader africani discuteranno il futuro dell'Unione africana al prossimo vertice in programma ad Accra, in Ghana, dal primo al 3 luglio. Molti Capi di Stato sosterranno con forza il progetto di un sistema federale più vincolante per il continente, nella città in cui il primo Presidente del Ghana, Kwame Nkrumah, sottolineò per la prima volta l'importanza dell'unità africana.

I recenti fallimenti dell'Ua in Darfur e in Somalia hanno spinto molti leader africani, tra i quali lo stesso Presidente del Ghana John Kufuor e il leader libico Muammar Gheddafi a rilanciare l'idea degli Stati Uniti d'Africa. L'agenda dei tre giorni di vertice è quasi interamente dedicata alle prospettive di un'unione più forte.

Ieri anche il Presidente della Commissione Ua, Alpha Oumar Konare, ha ammesso davanti ai Ministri degli Esteri che la creazione degli Stati Uniti d'Africa è l'unica soluzione possibile per affrontare i tanti problemi che affliggono il continente. "La battaglia per gli Stati uniti d'Africa è l'unica degna di essere combattuta dalla nostra generazione, la sola che possa offrire risposte ai mille problemi che affliggono il popolo africano", ha dichiarato Konare. Kufuor, attuale presidente di turno dell'Ua, ha citato proprio Nkrumah per dare maggiore forza alla sua posizione: "Divisi siamo deboli. Uniti, l'Africa può diventare una delle potenze mondiali".

Più tiepida l'adesione degli altri grandi Paesi del continente, tra cui il Sudafrica. Stando a quanto riferito da un delegato, il Presidente sudafricano Thabo Mbeki ha dichiarato che "prima di costruire il tetto, occorre gettare le fondamenta", mentre il suo ministro degli Esteri, Nkosazana Dlamini-Zuma, ha affermato che "nessuno mette in dubbio la necessità di una maggiore unità dell'Africa, qualsiasi sia la forma, ma la questione è ora come raggiungere tale obiettivo".

Il fallimento dell'Ua viene ritenuto evidente nel caso della Somalia, dove degli 8.000 peacekeeper necessari per stabilizzare il paese ne sono giunti solo 1.500, dalla sola Uganda. In Darfur, regione occidentale del Sudan, i 7.000 caschi verdi Ua presenti dal 2004 saranno presto affiancati dai peacekeeper Onu per far fronte alle ristrettezze finanziarie e alla mancanza di mezzi lamentate negli ultimi anni.

(fonte Afp)

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il