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Imu e Tasi 2016: novità del mese per chi paga ancora, esenti, detrazioni e regole prima casa, seconda casa, terreni, affitto

Con l’arrivo del Milleproroghe potrebbero arrivare nuovi chiarimenti richiesti sulle norme che da quest’anno regolano il pagamento di Imu e Tasi: cosa cambia




Con l’arrivo del Milleproroghe previsto per la fine di questo mese di gennaio 2016 potrebbero arrivare nuovi chiarimenti richiesti sulle norme che da quest’anno regolano il pagamento di Imu e Tasi. Niente più Imu e Tasi da quest’anno sulle prime case: i proprietari di immobili, infatti, non pagheranno non solo l’Imu ma da quest’anno nemmeno più la Tasi. Tra le altre novità previste, anche la cancellazione, di nuovo, dell’Imu su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro ubicazione in base alla classificazione Istat, e sugli imbullonati. L'Agenzia delle Entrate ha diffuso la circolare che rende operativa la norma e ha chiarito quali sono gli immobili interessati: nella nuova stima della rendita catastale di industrie, centrali o stazioni elettriche, rientreranno i grandi trasformatori, le turbine, gli aerogeneratori, gli altoforni, e tutti gli impianti che costituiscono le linee produttive dell'unità immobiliare.

Sono esclusi anche i pannelli fotovoltaici, ad eccezione di quelli integrati sui tetti e nelle pareti della struttura che non possono essere smontati senza rendere inutilizzabile la copertura o la parete cui sono connessi. Per aggiornare i dati catastali c'è tempo fino al 15 giugno, ultimo giorno per far valere l'esenzione in vigore dal primo gennaio di quest'anno.

Non pagano l’Imu nemmeno gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro; gli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione ma non venduti, i rifugi alpini non custoditi e i bivacchi, che invece devono pagare però la Tasi; ma anche gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e assegnati ai soci;e alloggi sociali.

La Tasi sarà cancellata anche per gli inquilini, nel caso in cui non siano proprietari già di un altro immobile, ma, come l’Imu, continuerà ad essere pagata su seconde case e pertinenze, prime case di lusso, castelli, palazzi, ville, e tutti gli altri immobili, terreni compresi per quanto riguarda la Tasi. Non pagano più Imu e Tasi le prime abitazioni, sempre se non sono di lusso sono, dei residenti all’estero, l’ex casa coniugale che il giudice ha assegnato in caso di separazione, immobili di anziani o disabili che fissano la residenza in istituti di ricovero o sanitari.

Sono poi previsti uno sconto Imu e la Tasi del 50% sugli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado, purchè l’immobile sia utilizzato come abitazione principale e che il contratto di comodato sia registrato; e uno sconto sia di Imu che di Tasi al 75% per gli immobili concessi in locazione a canone concordato. Per coloro che dovranno continuare a pagare Imu e Tasi non cambiano le regole di calcolo di entrambe le imposte rispetto a quanto previsto negli anni scorsi, per cui si continuerà a pagare con bollettino postale o compilando il modello F24 e in due rate, quella dell’acconto di giugno e quella del saldo di dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il