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Pensioni novità oggi venerdì i dati dela disoccupazione indicano la verità sulle pensioni

Ultimi dati Istat su una disoccupazione tornata a crescere e conferma necessità di approvazione novità pensioni: cosa cambierebbe con modifiche?




PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Le statistiche sugli occupati e disoccupati indicano la verità sulle pensioni e più in generale sulla situazione economica in Italia. Nonostante le grandi cifre spese e alcune operazioni sulle novità per le pensioni che favorissero l'occupazione il risultato è sempre lo stesso, praticamente sull'anno le statistiche sono imaste invariate se non peggiorate su diversi punti.

Le nuove leggi dell’esecutivo Renzi sul lavoro avevano fatto sperare in un’ottima ripresa dell’occupazione, confermata nel corso degli scorsi mesi. Ma le ultime notizie non sono poi così positive: sembra infatti che lo scorso mese di dicembre si sia arrestata la crescita dell’occupazione, con una nuova conseguente risalita della disoccupazione: le novità Istat riportano, infatti, che il tasso di disoccupazione a dicembre è stato dell’11,4% in aumento rispetto al mese di novembre; il numero dei disoccupati si è attestato su quota 2.898.000, aumentato di 18.000 unità su novembre ma ridotto di 254.000 unità rispetto a dicembre 2014 (-8,1 punti).

A dicembre scorso, dunque, secondo l’Istat, gli occupati sono 22.470.000, diminuiti di 21.000 unità su novembre e in aumento di 109.000 unità su dicembre 2014 e il dato che probabilmente risente in parte degli sgravi contributivi è evidente anche su base congiunturale con il calo di 21.000 occupati determinato da un aumento di 33.000 dipendenti (31.000 dei quali permanenti) su novembre e una riduzione di 54.000 indipendenti. Si tratta di dati che, alla luce del dibattito previdenziale che sembra non trovare una conclusione concreta, sono decisamente una conferma del fatto che, a prescindere dagli incentivi al lavoro stabiliti e dai nuovi sgravi fiscali approvati per le assunzioni, è comunque urgente modificare l’attuale legge pensionistica, abbassando l’età di uscita dal lavoro per dare vita ad un conseguente turn over lavorativo che sostenga il ricambio generazionale.

Permettendo infatti, attraverso sistemi di quota 100 o mini pensione, ai lavoratori più anziani di uscire prima, pur a fronte di penalizzazioni, si lascerebbero liberi posti di lavoro in cui impiegare i giovani, disoccupati, il che creerebbe, appunto, quel ricambio generazionale capace di dare nuova spinta a produttività e competitività e, di conseguenza, all’economia in generale. Ma su questo punto tutto è ancora bloccato, nonostante continue proposte, continue discussioni, continui incontri, e la continua contrarietà ad attuare cambiamenti sulle pensioni da parte dell’Europa stessa.

Eppure ancora una volta i dati reali confermano un’urgenza di modifiche concrete. Ci si chiede, dunque, quale altra condizione possa definire ancor più chiaramente la necessità di rivedere le attuali norme. E si tratta di una situazione aggravata anche dall’uso ancora costante dei voucher che fanno sì diminuire la disoccupazione ma che comportano comunque problemi importanti.

Non essendo una vera e propria forma di stipendio, chiaramente non implica tutte le spese correlate alla previdenza e ai diritti connessi la lavoro stesso. I voucher, erogati dall'Inps, sono tipi di pagamento per lavori occasionali o discontinui o per prestazioni di lavoro accessorie, cioè non regolate da classici contratti, per cui rappresentano un sistema di pagamento per quelle situazioni lavorative che altrimenti sarebbero considerate in nero. E' chiaro, però, come essendo più convenienti, limitano fortemente la regolarizzazione del lavoro dei giovani, il che crea ovviamente non pochi problemi, tra cui quello stesso di non permettere agli stessi giovani di incamminarsi sulla strada di carriere continuative che permettano il versamento dei contributi previdenziali in maniera regolare per poi arrivare a fine carriera avendo maturato un assegno pensionistico dignitoso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il