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Pensioni novità metodi e regole pensioni anticipate per uscire prima attualmente in vigore oggi. Come fare

E’ salita quest’anno l’età pensionabile ma esistono diverse categorie di lavoratori che possono ancora andare in pensione prima: chi sono e requisiti




PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Altra possibilità di pensione anticipata sono quelle che concedono le regioni cone delle novità per le pensioni introdotte recentemente come abbiamo raccontato nelle ultime notizie e ultimissime. Uno di queste regioni è il Piemonte, ma poi vi è anche la Lombardia. Senza dimenticare la Puglia, molto attiva nelle politiche attive locali. Tutte queste hanno lanciato anche un assegno universale per chi rimane senza lavoro e aiuti particolari per i 50enni. Consigliamo per le pensionia anticipate di rivolgersi ai propri uffici regionali se si fa parte di queste regioni.

PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Un altro sistema per uscire prima lo possono avere solo chi lavora nel pubblico. Ovvero è ancora valida la possibilità di uscire a 62-63 anni con la vecchia contribuzione in caso di esubero come confermato dalle ultime notizie e ultissime sulle novità per le pensioni confernate anche nei primi decreti attuativi (ma solo per i prossimi 12 mesi) Occorre ovviamente mettersi d'accordo con i propri dirigenti e diretti responsabili. Ma non disperate ci sono novità per le pensioni per uscife prima poco conosciute anche nel privato come quella sotto detta ad esempio e altre.

PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Una delle possibilità per uscire prima con le novità per le pensioni poco conosciuta ulteriore è per chi fa parte di una gestione di categoria che con una norma approvata pochi mesi fa per determinate situazioni permette di uscire tra i 5 e i 10 anni prima dell'età ovviamente avendo i contributi minimi necessari, ma a prescindere dall'età. Conviene chiamare e informarsi da ogni singolo gestore.

PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Ci sono diversi strumenti e metodi per uscire prima già con le regole attuali alcuni dei quali non da tutti sono conosciuti. Abbiamo fatto una disamina con età, requisiti, contributi richiesti.

Al centro degli interessi e degli obiettivi di forze politiche e sociali c’è certamente la questione pensionistica e la necessità di definire novità che permettano finalmente a tutti di andare in pensione prima, rendendo un po’ più ‘morbidi’ i requisiti attualmente richiesti. Le ultime notizie confermano, però, che la strada verso questi cambiamenti sarà ancora decisamente lunga e tortuosa ma ci sono al momento alcune categorie di lavoratori che possono andare in pensione prima, rispetto alle norme attuali, senza aspettare, dunque, la soglia dei 66 anni. Da quest’anno, infatti, per andare in pensione l’età è salita di quattro mesi, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, ed è aumentata anche l’età contributiva, passando dai 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, di 41 anni e 10 mesi per le donne.

Mentre, come detto, si cercano modalità di uscita prima per tutti, alcuni lavoratori possono andare in pensione prima. A partire dagli statali possono andare in pensione prima anche quest'anno a 62 anni in base ad accordi per esuberi con i dirigenti, alle dipendenti private, iscritte all’Ago ed alle forme sostitutive della medesima, che quest’anno possono ancora andare in pensione a 65 anni e 7 mesi nel 2016 e 2017. Rientrano nella categoria di coloro che possono andare in pensione prima le donne lavoratrici che scelgono di uscire prima accettando il calcolo della loro pensione finale esclusivamente con sistema contributivo.

In tal caso le donne devono avere almeno 57 anni e 3 mesi di età, che salgono a 58 anni e 3 mesi per le autonome, e aver maturato 35 anni di contributi. Per quest’anno è stata poi cancellata la restrizione prevista dall'Inps con le Circolari 35 e 37 del 14 marzo 2012 che avevano interpretato la data del 31 dicembre 2015 come termine entro il quale si dovesse maturare la decorrenza della prestazione. Restano, infatti, in vigore le finestre mobili di 18 mesi per le autonome e 12 mesi per le dipendenti pubbliche per l’erogazione dell’assegno. Accettando l’uscita prima con questi requisiti e calcolo contributivo della pensione finale, gli assegni percepiti a fine lavoro risultano ridotti del 25, 30% rispetto a quanto si sarebbe percepito con sistema misto.

Possono andare in pensione prima, a 60 anni e 7 mesi (55 anni e 7 mesi per le donne), gli invalidi non inferiori all'80%; possibile l’uscita a 55 anni e 7 mesi (50 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per non vedenti; a 65 anni per i dirigenti medici e del ruolo sanitario, responsabili di struttura complessa, e per ricercatori universitari e professori associati.

Possono andare in pensione prima anche i lavoratori usuranti, a 61 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi e la maturazione della quota 97,6; i lavoratori del comparto difesa e sicurezza, che possono andare in pensione a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o avendo maturato 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica; e i lavoratori del comparto dello spettacolo, che quest’anno possono uscire a 64 anni e 7 mesi di età, che scendono a 61 e 7 mesi, attori, conduttori, direttori di orchestra, lavoratori appartenenti al mondo della moda. Bastano invece 61 anni di età e 7 mesi per gli uomini che scendono a 58 anni e 7 mesi per le donne, per la pensione di cantanti, concertisti e orchestrali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il