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Primarie sindaco Milano Pd oggi e domani: seggi, dove si vota, come. Programmi Iannnetta, Majorino,Sala, Balzani e sondaggi oggi

Quando e come si vota per le primarie del Pd a Milano e cosa propongono i programmi dei quattro candidati: tutto quello che c’è da sapere




AGGIORNAMENTO: Tutto pronto per il voto alla primarie di Milano per decidere il sindaco del Partito Democratico. In quetso articolo abbiamo visto dove e come votare, i seggi e orari e regole, ma anche i programmi dei quattro candidati e sondaggi aggiornati ad oggi venerdì su chi può vincere.

Sabato 6 febbraio dalle 8 alle 18 e domenica 7 dalle 8 alle 20 si vota a Milano per le primarie del Pd. I candidati sono Pierfrancesco Majorino, Francesca Balzani, Giuseppe Sala e Antonio Iannetta. Possono votare per le primarie del Pd tutti i residenti a Milano con diritto di voto, i cittadini stranieri residenti con regolare documento e i ragazzi che hanno compiuto 16 anni, mentre non possono votare i cittadini attualmente eletti in qualunque carica politica da un partito avverso a quelli che reggono la coalizione del centrosinistra di Milano.

Per votare bisogna recarsi nel seggio collegato alla propria residenza e per sapere qual è il seggio che corrisponde alla propria residenza si può consultare il sito www.primariemilano.it o telefonare al numero fisso 0284232959 oppure mobile 3460715475 o recarsi in un circolo del Pd o di Sel. Per votare è necessario portare il documento d’identità: carta d’identità, patente (non serve più la scheda elettorale); sottoscrivere l’adesione alla Carta dei Valori del Centrosinistra, che è possibile leggere qui; versare un contributo minimo di 2 euro che saranno usati unicamente per coprire i costi organizzativi delle primarie; e barrare sulla scheda il nome della candidata o del candidato prescelto.

I sondaggi aggiornati ad oggi confermano ancora Sala in testa alle intenzioni di voto dei milanesi, decisamente distante dagli avversari Balzani e Mojorino. Fuori dai giochi sembra essere invece il candidato Iannetta. Diversi poi i programmi proposti dai diversi candidati. Punta su innovazione tecnologica, dei servizi, e dell’intera filiera agroalimentare Sala, che intende, innanzitutto, sostenere innovazione a tutti i livelli, compresa quella della pubblica amministrazione, dando vita ad una politica comunale che sostenga imprese e investimenti dall’estero, rafforzamento dei fondi di Venture Capital; abbattimento dei tributi locali per cinque anni alle imprese neocostituite, a garantire nuove forme di tutela per freelance e partite Iva fino,e realizzare un programma pluriennale di attrazione di start-up innovative. Nei programmi di Sala anche la lotta all’inquinamento, partendo  dalla riconversione delle caldaie per abbattere le emissione inquinamenti nell'aria, attraverso un sistema di incentivi comunali.

Il programma elettorale di Majorino, invece, parte dalla proposta di vendita dello stadio di San Siro, da cui si ricaverebbero tra i 60 e gli 80 milioni di euro, al Milan o all'Inter, per finanziare progetti di riqualificazione delle periferie e delle zone più difficili della città; per arrivare al riuso delle caserme vuote per la realizzazione di alloggi per gli studenti; all'investimento di 30milioni di euro, destinati alla Galleria Vittorio Emanuele, che facilmente riesce ad attrarre investimenti da parte dei privati, per la rivalutazione dei quartieri popolari.  

Il programma di Francesca Balzani parte, invece, dallo sviluppo di una città policentrica, con investimenti per il recupero degli edifici e dei servizi al cittadini; per arrivare a progetti di valorizzazione delle imprese culturali e ad una mobilità condivisa, nonché alla valorizzazione del terzo settore; e alla rivalutazione delle aree dismesse da rendere più verdi piuttosto che pensate per ulteriori costruzioni in città. Per quanto riguarda la sicurezza, la Balzani propone di sperimentare la ‘sicurezza di vicinato, attraverso la prevenzione della criminalità e la collaborazione continua fra le realtà dei quartieri e le forze che operano per la sicurezza’. Tra gli obiettivi della Balzani anche un piano di integrazione tra le diverse realtà culturali che coesistono in città in modo da garantire una maggiore partecipazione tra le diverse identità culturali evitando che si creino ghetti.

Una città più verde ed ecosostenibile è quella invece che immagina Iannetta. Secondo Iannetta, infatti, serve più verde anche per sostenere tutti quei cittadini milanesi che fanno attività fisica all'aperto. Punta inoltre al rafforzamento delle realtà produttività della città, alla rivalutazione delle periferie, e a rilanciare, come detto, le aree verdi.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il