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Pensioni novità del week-end riforma pensioni con rabbia online e presidi per chi prima della pensione muore: novità oggi domenica

Con le nuove norme andare in pensioni è sempre più difficile e si registra la necessità di prevedere correzioni e novità a stretto giro.




PENSIONI ULTIME NOTIZIE, ULTIMISSIME E NOVITA' PENSIONI (aggiornamento): Un week-end di rabbia e proteste sia nel mondo cosidetto reale che in quello online sui social network, siti web e blog con accuse anche molto pesanti di cui abbiamo iniziato a scrivere sotto e seguiranno ulteriore dettagli

Qualcuno dice che senza correzioni nell'attuale legge previdenziale ovvero senza introdurre novità sulle pensioni, c'è chi morirà sul posto di lavoro. In barba alle statistiche e alle previsioni sull'aumento delle speranze di vita, la battuta rischia di trasformarsi in realtà. E anzi, in alcuni casi si è purtroppo già concretizzata. Le cronache recenti che stanno facendo il giro del web raccontano la storia di un professore di Torino che sarebbe andato in pensione in questo 2016, a 64 anni, ovvero in ritardo rispetto a quanto inizialmente prospettato.

Numeri alla mano, non stupisce allora che si registra un boom di pensionamenti anticipati ovvero le vecchie pensioni di anzianità. Nello scorso anno sono state 148.540 contro le 85.207 del 2014, un aumento del 74%. A rivelarlo è stato il nuovo monitoraggio dell'Istituto nazionale di previdenza sociale. In buona sostanza, dopo la stretta dell'attuale legge previdenziale, che ha irrigidito i requisiti per poter accedere al trattamento previdenziale prima dell'età di vecchiaia (lo scorso anno sono stati richiesti 42 anni e 6 mesi per gli uomini, 41 e 6 mesi per le donne), chi li ha raggiunti non ci ha pensato due volte e ha subito fatto domanda di ritiro dal lavoro.

A incidere sul dato anche i trattamenti legati alla scelta del contributivo donna, prorogato di un altro anno fino al 31 dicembre. Complessivamente nel 2015 sono state erogate 523.536 pensioni contro le 479.131 del 2014: in calo quelle di vecchiaia che scendono a quota 149.005 contro le 153.761 del 2014; diminuiscono anche quelle di invalidità a 42.906 contro le 50.872 erogate nel 2014; gli assegni ai superstiti passano a 183.085 contro i 189.291 dell'anno precedente. In decisa crescita l'importo medio degli assegni che supera quota mille euro contro gli 839 euro del 2014. Ad aumentare soprattutto l'importo delle pensioni anticipate che dai 1.763 euro del 2014 passano a 1880 euro medie.

Sostanzialmente stabile invece l'importo per le pensioni di vecchiaia (da 603 a 628 euro); quello delle pensioni di invalidità (da 777 a 779) e l'assegno ai superstiti che dai 632 euro del 2014 passano ai 650 del 2015. Decisamente l'assegno medio che spetta ai parasubordinati: appena 161 euro. In questo caso il calcolo è fatto tutto con il sistema contributivo e i contributi sono stati versati a partire dal 1996 con un'aliquota iniziale del 10% del reddito. A livello di gestioni, gli assegni più corposi vanno ai lavoratori del fondo dipendenti, in media pari a 1.250 euro. Sfiorano i mille euro gli assegni degli artigiani, seguono le pensioni dei commercianti a 941 euro, mentre quelle dei coltivatori diretti in media si fermano a 635 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il