BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Concorso Scuola, nuovo TFA terzo ciclo, mobilità: domande e risposte di chiarimenti e nuove indicazioni

Mobilità, caos supplenze, bandi attesi per nuovo concorsone e terzo ciclo del Tfa: le questioni della scuola ancora da risolvere




NOVITA' CONCORSO SCUOLA, NUOVO TFA TERZO CICLO 2016 E MOBILITA' e ULTIME NOTIZIE oggi lunedì 8 Febbraio 2016:  Sono previsti una serie di incontri questa settimana tra Miur, Ministri, tecnici e forze sociali per decidere diversi putni ancora controversi sia sul Concorso Scuola che sulla Mobilità. Ma in agenda vi è anche il TFA. 

NOVITA' CONCORSO SCUOLA, NUOVO TFA TERZO CICLO 2016 E MOBILITA' e ULTIME NOTIZIE oggi lunedì 8 Febbraio 2016:  Le assunzioni, ma ancora prima i requisiti per fare domanda, le prove, i punteggi, il calendario di quando inizia a finisce sia il cocnorso scuola che il tfa terzo ciclo nuovo sono ancora in una fase di cambiamenti. Così come si sta discutendo delle regole per la mobilità 2016. Ecco di cosa si tratta.

Tra bandi ancora attesi per prossimo concorsone della scuola 2016 e terzo ciclo del Tfa e caos supplenze, sono ancora tante le questioni della scuola aperte. Cerchiamo di chiarire le diverse situazioni.

Cosa è previsto per la mobilità per il prossimo anno scolastico?

Dovrebbe essere articolata in quattro fasi la mobilità per il prossimo anno scolastico. Le quattro fasi prevedono: trasferimenti all’interno della provincia dei docenti assunti entro il 2014/15 (Dos, Dop, perdenti posto ecc. compresi) e successivamente i docenti neo assunti in fase 0 e A e la titolarità è la scuola; trasferimenti interprovinciali dei docenti assunti entro il 2014-2015 in deroga al vincolo triennale e la titolarità potrà essere solo all’interno delle scuole del primo ambito indicato nella domanda, dal secondo ambito in poi sarà solo su ambito, seconda fase che riguarderà anche i docenti assunti dal concorso 2012 nelle fasi B e C del piano straordinario, e per questi ultimi la titolarità è nella provincia di assunzione, ma solo su ambito. La terza fase riguarderà i docenti assunti da GAE nelle fasi B e C del piano straordinario che dovranno scegliere tutti ambiti territoriali (nazionali) e se non facessero domanda o la stessa fosse incompleta, la domanda sarà formulata d’ufficio e la titolarità è solo su ambito. La quarta e ultima fase riguarderà, infine, quei docenti di fase 0 e A (GAE o/e Concorso) e di fase B e/o C (concorso 2012) che, pur potendo avere la titolarità nella provincia di assunzione come stabilito dalle fasi precedenti, decideranno di presentare domanda per ambiti di altre province e la titolarità è solo su ambito.

Come funziona per le precedenze?

Nessuna novità, invece, per quanto riguarda la precedenza. In particolare, la precedenza (I) spetta innanzitutto al personale scolastico docente ed educativo non vedente e al personale emodializzato, senza alcuna limitazioni nè territoriale né di ambito;  quindi al personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni (II) , richiedente rientro nella scuola di precedente titolarità. Ha poi la precedenza (III) il personale non necessariamente disabile ma che ha bisogno,  per gravi patologie,  di cure continuative; il personale (IV) trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente rientro nel comune di precedente titolarità; precedenza poi (V) al coniuge e al figlio con disabilità e al genitore da parte del figlio referente unico; precedenza (VI) del personale coniuge di militare o di categoria equiparata; e precedenza (VII) per il personale che ricopre cariche pubbliche nell’amministrazione degli Enti locali, e dei sindacalisti che riprendono servizio dopo il periodo di esonero sindacale.

Cosa cambia per le supplenze quest’anno?

Per quanto riguarda il tema delle supplenze, è stata bocciata con il Milleproroghe la possibilità di concedere una proroga di un anno al divieto destinare cattedre al personale docente con più di 36 mesi di supplenze e al momento è caos per le numerose cattedre ancora scoperte. A nulla, comunque, è servito l’annuncio dello scorso anno del ministro Giannini che diceva che con il piano della Buona Scuola sull’abolizione delle supplenze, giacchè nel 2015-2016 i contratti a tempo determinato sono diminuiti molto poco. Secondo i sindacati, anzi, in proporzione sono aumentati, se si considera che nel frattempo sono stati assunti quasi 90mila insegnanti. A scoraggiare le assunzioni a tempo indeterminato la mancanza dei docenti richiesti per alcune classi di concorso.

Quando inizierà il terzo ciclo del Tfa?

Il terzo ciclo del Tfa avrebbe dovuto prendere gennaio, ma il bando è ancora atteso e dovrebbe arrivare tra questo mese di febbraio e il prossimo di marzo.

Quali sono i requisiti richiesti per accedere al terzo ciclo del Tfa?

Per accedervi sono richiesti: una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti. Possono partecipare al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

Quando è atteso il bando ufficiale per il nuovo concorso della scuola 2016?

Il bando per il nuovo concorsone della scuola era atteso lo scorso primo febbraio ma è stato ancora rimandato, probabilmente alla prossima settimana anche se non ci sono conferme in merito.

Chi può accedere al nuovo concorso della scuola 2016?

Possono accedere al nuovo concorsone della scuola solo i docenti abilitati, compresi i vecchi diplomati di scuola e istituto magistrale.

Quando e come si svolgeranno le prove?

Dopo la pubblicazione del bando, a fine marzo è fissata la prova scritta e a giugno quella orale. La prova scritta sarà  computer-based e consisterà in otto domande a risposta aperta, di cui due in lingua straniera, e si potrà scegliere tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, mentre la prova orale prevede la simulazione di una lezione e un colloquio con la commissione per l'accertamento delle competenze disciplinari, didattiche e pedagogiche.

Quanto varranno i titoli?

Per quanto riguarda la valutazione dei titoli, il Miur ha precisato che: il titolo di dottore di ricerca vale 5 punti aggiuntivi; 3 punti per le pubblicazioni di particolare rilevanza per la classe afferente al concorso; 2 punti se si hanno ulteriori lauree rispetto a quella per l'accesso all'abilitazione e per i candidati inseriti nella graduatoria di merito di un precedente concorso per la specifica classe di concorso; e 0,5 punti per master, diplomi di perfezionamento post lauream, l'abilitazione all'esercizio di una libera professione attinente all'insegnamento scelto dal candidato, e per il servizio prestato sullo specifico posto o classe di concorso scelta. Valgono fino a 10 punti le abilitazioni all'insegnamento, come il Tfa.

Come si procederà alle assunzioni dopo l’esito della graduatoria?

Concluse le prove e valutati punteggi e titoli, sarà stilata una graduatoria con un numero di idonei pari al numero dei posti incrementato del 10%, che saranno assunti nel triennio 2016-2018 su base territoriale. Dopo il prossimo concorsone, dovrebbero essere immessi in ruolo oltre 90 nuovi insegnanti nei prossimi tre anni. Più di 63 mila, infatti, sono i posti previsti nel bando ancora atteso e altre 30 mila cattedre saranno coperte da chi è negli elenchi delle Gae. Per la totalità delle immissioni in ruolo, si seguirà il criterio della suddivisione al 50% ciascuno dalle graduatorie di merito e da quelle ad esaurimento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il