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Certificazione Unica 2016: CU sintetico e ordinario. Cosa cambia con due tipi. Come averla uffici e online.Proroga e tutte le date

Cosa cambia nella nuova Certificazione Unica, date di scadenza invio per lavoratori dipendenti e autonomi e come richiederla online o cartacea




AGGIORNAMENTO: Febbraio è il mese della Certificazione Unica ed una serie di indicazioni ufficiali stanno arrivando come sempre. Ve le abbiamo riportate in questo articolo.

La Certificazione Unica dallo scorso anno è il nuovo modello di Cud, composta da 5 pagine e divisa in due diverse: la certificazione lavoro dipendente, assimilato e assistenza fiscale, e la certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Insieme a queste due sezioni, bisognerà inserire molte più informazioni rispetto al passato, in cui inserire, tra gli altri, i dati relativi a coniuge e altri familiari a carico, il grado di parentela, il codice fiscale,  percentuali di detrazioni spettanti e presenza di eventuali minori di tre anni. Nella Certificazione Unica 2016 rientrano le disposizioni agevolative previste per incentivare il rientro in Italia dei lavoratori dotati di particolari professionalità e competenze.

Nella sezione ‘Dati fiscali’ del modello, nei punti 1 e 2 devono essere rispettivamente indicate le quote imponibili dei redditi corrisposti: ai ricercatori e professori universitari rientranti in Italia; ai cittadini comunitari rientranti in Italia dopo un’esperienza lavorativa o di studio all’estero; e l’ammontare delle somme che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile e cioè nel primo caso il 90% del reddito erogato e nel secondo, rispettivamente l’80% e il 70%, dell’ammontare corrisposto a donne e a uomini.

Se il sostituto d’imposta non ha previsto l’abbattimento dell’imponibile, nelle annotazioni deve essere riportato l’ammontare di tali somme per permettere all’interessato di fruire dell’agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi.  Anche quest’anno i datori di lavoro dovranno consegnare, entro il 29 febbraio , considerando che il 28 è domenica, a tutti i dipendenti la Certificazione Unica, mentre i sostituti d’imposta dovranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, per la predisposizione del modello 730 precompilato, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, già rilasciate ai lavoratori entro il 7 marzo.

Da quest’anno, poi, i sostituti d’imposta, in riferimento 2015, dovranno preparare due certificazioni diverse: una ordinaria, che deve essere anche inviata all’Amministrazione finanziaria entro il 7 marzo, che comprenderà più informazioni, compresi i dati trasmessi, fino allo scorso anno, presentando il modello 770 Semplificato; e una sintetica, certificazione che i sostituti devono rilasciare ai lavoratori interessati entro il 28 febbraio.

Le novità più importanti novità contenute nella CU 2016 riguardano: l’obbligatorietà di riportare sempre, nella relativa sezione dei familiari, il codice fiscale del coniuge del sostituito, anche se non a carico, per evitare il problema relativo alla compilazione del modello 730 precompilato, verificatosi lo scorso anno, di inserirlo a mano; la divisione della casella dei redditi di lavoro dipendente, per evidenziare distintamente quanto erogato in riferimento ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato rispetto ad eventuali erogazioni riguardanti rapporti a tempo determinato; di segnalare se sono o meno presenti giorni per i quali non spettano detrazioni d’imposta, attraverso l’apposizione del codice 2, all’apposita casella 11, intitolata ‘Casi particolari’; di inserire nella sezione ‘Altri dati’ della casella 477 la liquidazione mensile del Tfr come parte integrante della retribuzione prevista per i lavoratori dipendenti del settore privato con un rapporto di lavoro che deve sussistere almeno da 6 mesi.

Con particolare riferimento alla Certificazione Unica per lavoratori autonomi, la Cu 2016 relativa ai redditi non dichiarabili nel modello 730 può essere inviata anche dopo il termine del 7 marzo, senza applicazione di sanzioni, a condizione che, come precisato dall'Agenzia delle Entrate, venga trasmessa entro il termine di presentazione del 31 luglio, dei quadri riepilogativi del modello 770 (ST, SV, SX, SY).

La Cu 2016 può essere richiesta all'Inps, anche dai pensionati, sia online che in formato cartaceo. Per ottenere la CU 2016 online dall'Inps, basta accedere al sito dell’Inps, inserire il proprio codice Pin, ed entrare nel servizio ‘CU 2016’ o seguire il percorso 'Cittadino>Servizi per il cittadino>Fascicolo previdenziale per il cittadino>Modelli>Cu'. Per richiedere il formato cartaceo della Certificazione Unica all’Inps, invece, si può chiedere agli sportelli veloci dell'Inps dedicati al modello, inclusi uffici ex Inpdap ed ex Enpals o allo 'Sportello Amico' presso gli uffici postali, con un costo di euro 2,70; si può presentare richiesta tramite posta elettronica certificata PEC, all'indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it e, chi non ha un indirizzo PEC, può richiederla tramite posta elettronica ordinaria allegando la domanda firmata e una copia del documento d'identità del richiedente in fronte/retro; può accedere, sempre con il proprio pin Inps, alle postazioni Informatiche self service di ogni ufficio e stamparlo.

La Cu 2016 si può richiedere cartacea anche tramite Caf, patronato, o un commercialista in possesso di Pin e di certificato Entratel. I pensionati over 80 possono richiedere la propria Cu anche al proprio domicilio telefonicamente al numero 803.164 (06.164.164 da cellulare) e si provvederà all’invio del modello cartaceo direttamente a casa.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il