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Canone Rai 2016: serve decreto urgenti per chiarire chi paga, esenzioni, detrazioni, casi particolare e arretrati

Senza un decreto definitivo che faccia chiarezza sui tanti casi particolari relativi al canone Rai 2016 nella bolletta della luce.




Si avverte la necessità di avere chiarimenti definitivi sul canone Rai 2016 in bolletta, su chi paga e chi non paga, sui tanti casi relativi a prima e seconda casa, sulle detrazioni e sugli arretrati. Fino a questo momento si è andati avanti con un paio di comunicati stampa che, in fin dei conti, non hanno fatto altro che ribadire quanto già stabilito con la manovra approvata sul finire dell'anno. Tra i casi più spinosi c'è quello degli intestatari di più allacciamenti elettrici, ma sembra che il canone sia richiesto una sola volta per famiglia. Già, come si rapporta il canone Rai in riferimento al concetto di famiglia?

Per non pagare il canone Rai occorre non possedere il televisore, la cui detenzione viene data per certa nel caso di intestazione di una utenza domestica. Ecco allora che occorre presentare un'autocertificazione all'Agenzia delle entrate per mettersi al riparo dal versamento dell'imposta. Rilasciata sotto la propria responsabilità ovvero ricordando che le conseguenze per dichiarazioni false sono di tipo penale, va presentata all'Agenzia delle entrate - Direzione Provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino I - Sportello S. A. T.

Ma c'è chi, come l'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, elenca una serie di ragioni per cui sarebbe il caso di disdire l'abbonamento per via di "violazioni eclatanti". Quali? A detta del sodalizio sono il mancato funzionamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, la mancata pubblicazione dell'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi, l'impossibilità da quest'anno di procedere al suggellamento.

E ancora: la violazione delle norme sulla pluralità dell'informazione, la mancata realizzazione di una struttura dedicata all'informazione sulle libertà fondamentali e le questioni umanitarie e della predisposizione di almeno il 60% del proprio palinsesto degli strumenti per ciechi e sordi, la mancata attuazione del parametro di valutazione sulla qualità dei programmi, il mancato inserimento del palinsesto in rete e nei programmi delle tribune elettorali al di fuori delle campagna elettorali e dei messaggi autogestiti. Secondo l'associazione di consumatori si tratta di norme che sono scritte nero su bianco ma che di fatto non sarebbero rispettare. In ogni caso l'invito non è a non pagare il canone Rai, intendiamoci, per non incorrere in multe fino a 600 euro.

Ci sono poi alcune categorie esonerate dal pagamento del canone Rai, come gli over 75 anni il cui reddito familiare non oltrepassa la soglia di 8.000 euro. Confermata l'esenzione del versamento dell'imposta per i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il