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Partita Iva 2016: Agenzia Entrate regole e chiarimenti ufficiali partita iva minimi, nuovo regime forfettario e ordinario 2016

Sono ancora tante le richieste di chiarimento all'Agenzia delle entrate per chi intende aprire una partita Iva nel corso dei 12 mesi del 2016.




Tra gli aspetti su cui si sta concentrando l'attenzione in questi giorni di apertura di partite Iva 2016 c'è quella relativa a chi ha optato per il regime forfettario dallo scorso anno, uscendo dalla precedente classificazione di ex minimo e nel corso del 2015 ha superato il limite ammesso per aderire a tale regime fiscale agevolato. Il nuovo regime forfettario non può più essere applicato a partire dall'esercizio successivo a quello nel quale si è superato il tetto massimo stabilito per la singola categoria. A differenza del regime dei minimi, nel regime forfettario non è confermata la regola secondo la quale il superamento dei ricavi in misura superiore al 50% determina l'abbandono del regime già dall'anno in corso. In ogni caso, il regime forfettario cessa di avere applicazione a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni di accesso, oppure si verifica una delle cause di esclusione.

Si ricorda che con la fine del 2015 viene meno la possibilità, per chi avvia una nuova attività economica, di scegliere l'ex regime dei minimi. Con l'approvazione della manovra è stato infatti abrogato il regime di vantaggio, i cui aspetti fondamentali, riservati alle start up ovvero l'aliquota fiscale al 5%, sono stati assorbiti dal nuovo regime forfettario. Professionisti e ditte individuali che iniziano l'attività nel corso del 2016 possono aderire al nuovo regime di forfait, beneficiando della riduzione dell'aliquota dell’imposta sostitutiva dal 15%. Da segnalare l'eliminazione della possibilità di proseguire fino al trentacinquesimo anno di età).

Appaiono poi interessanti le recenti rilevazioni della Cgia di Mestre, secondo cui sono poco meno di 220.500 le partite Iva interessate dalle nuove norme sui lavoratori autonomi predisposte dal Consiglio dei Ministri. L'associazione ricorda che tra il 2010 e il 2014 la categoria di contribuenti iscritta alla gestione separata Inps a livello nazionale è cresciuta del 19,2%. Ecco allora che è di 5 mesi la maternità per i lavoratori autonomi. A entrambi i genitori viene garantito inoltre un congedo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. Il tetto per dedurre al 100% le spese effettuate per partecipare a convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale è stato fissato a 10.000 euro.

Per malattie che superano i 60 giorni il versamento dei contributi viene sospeso fino a un massimo di due anni. Toccherà poi al lavoratore versare il dovuto. L'assegno mensile previsto dal Sia, il Sostegno di inclusione attiva già sperimentato in 12 città italiane, varia da 200 a 400 euro. Previsti dall'esecutivo per l'Asdi, l'assegno che scatta una volta terminati i tradizionali sussidi di disoccupazione, somme pari a 200 milioni di euro, Ammonta invece a un miliardo di euro l'importo a partire dal 2017, a cui si aggiungono poi altri 150 milioni di euro stanziati dalle Fondazioni per l'istruzione. Infine, a chiudere il quadro delle novità, ecco il milione di persone che potranno beneficiare del nuovo piano antipovertà di Palazzo Chigi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il