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Partita Iva minimi, ordinaria, regime forfettario nuovo 2016: novità della settimana

Sono tante le novità sulle partite Iva, tra cui quella mancata del decreto che avrebbe dovuto fissare la sanzioni a carico di chi non si dota del Pos.




Fari puntati sulle partite Iva 2016, siano essere forfettarie, ex minime oppure ordinarie, ovvero su chi esercita un'attività autonoma. La tanto attesa novità del decreto con cui il Ministero dell'Economia avrebbe dovuto fissare la sanzioni a carico di chi non si dota del Pos per permettere i pagamenti elettronici non è arrivato. In ogni caso, l'intenzione dell'esecutivo è di offrire ai professionisti alcune delle opportunità che fino a questo momento possono godere solo le società o le imprese.

Da ora in avanti le amministrazioni pubbliche dovranno promuovere la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici favorendo il loro accesso alle informazioni sulle gare pubbliche, anche attraverso sportelli dedicati, e adattando, laddove possibile, i requisiti previsti dai bandi e dalle procedure di aggiudicazione alle caratteristiche di questi lavoratori. Di fatto sono equiparati alle piccole e medie imprese nell'accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei.

Per quanto possibile, poi, si cerca anche di ridurre le distanze tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti. Si esclude la trasformazione in rapporto di lavoro subordinato anche per quelle collaborazioni coordinate per cui, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo tra le parti, il collaboratore organizza autonomamente la propria attività lavorativa. Si chiarisce la portata del decreto legislativo attuativo del Jobs act che dal primo gennaio considera lavoro subordinato le false collaborazioni, come prestazioni di lavoro personali, continuative ed eterodirette con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro, con alcune eccezioni.

Si ricorda poi che è in vigore l'obbligo di fattura elettronica nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni, altrimenti niente pagamenti. Da tempo si è infatti chiusa la fase sperimentale. Chi aderisce in questi 12 mesi la regime forfettario andrà incontro a una lunga serie di semplificazioni contabili, come l'esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, dal versamento dell'Iva e dagli obblighi previsti in materia di Iva. E ancora: non sono tenuti a operare le ritenute così come non sono assoggettati i propri ricavi e compensi. I contribuenti che applicano il regime forfettario continuano poi a essere esclusi dall'applicazione degli studi di settore e dai parametri. In tutti i casi sul reddito imponibile si applica un'imposta sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap, pari al 15%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il