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Pensioni novità pensioni e cambiamenti sociali rilanciati da Boldrini in consultazione pubblica online: novità oggi martedì

Torna protagonista del dibattito previdenziale la presidente della Camera Boldrini: novità proposte e consultazione pubblica




Nel grande dibattito previdenziale sulle novità pensioni torna protagonista la presidente della Camera Boldrini che rilancia su tutti i temi previdenziali e in particolare su quell’assegno universale di cui aveva sottolineato l’importanza già qualche settimana fa, tanto da portarlo avanti anche a livello europeo, sostenuta, tra l’altro, dal ministro dell’Economia. La Boldrini ha nuovamente parlato, infatti, di un contributo a garanzia europea per tutti coloro che si ritrovano in difficoltà e hanno necessità di essere sostenuti. Si tratta di un assegno universale che non dovrebbe essere finanziato dai singoli Stati, ma da un fondo comune europeo, alimentato da una tassa specifica.

L’obiettivo è, dunque, quello di introdurre l'assegno universale per 'rilanciare il sogno europeo', possibile da realizzare con le risorse derivanti direttamente dall’Unione attraverso l’introduzione di imposte relative a specifiche operazioni e non a carico dei contribuenti, come la carbon tax europea o la tassa sulle transazioni finanziarie internazionali.

La proposta della Boldrini insieme alla modalità di recupero delle risorse economiche necessarie potrebbe rappresentare una nuova svolta in vista della ripresa delle discussioni sulla questione previdenziale che potrebbe avvenire già nei mesi di gennaio e febbraio prossimi, alla ricerca di quelle soluzioni universali che riescano a soddisfare le richieste di cambiamento avanzate nel corso di questi mesi, senza risposte positive però, da forze politiche e sociali. Come detto, anche il ministro dell’Economia ha proposto la creazione di un sussidio comune, di dimensione europea, contro la disoccupazione a sostegno di tutti coloro che a causa di forti difficoltà economiche si ritrovano senza impiego.

Per la realizzazione di questo sussidio, le risorse, secondo quanto spiegato, dovrebbero derivare da fondi nazionali o da bilanci statali. Si tratterebbe, comunque, ha precisato anche il ministro, di una misura temporanea e che, nel nostro Paese, potrebbe significare nuovo passo verso l’assegnazione dell’assegno universale, la cui strada è stata aperta dall’approvazione del fondo di povertà nel Consiglio dei Ministri che si è tenuto la scorsa settimana.

La presidente della Camera ha inoltre lanciato una consultazione pubblica online su diversi temi di interesse cruciale, compresi immigrazione e integrazione, e questioni istituzionali, per permettere a tutti i cittadini di esprimere pareri e opinioni sul futuro dell'Europa. A questa iniziativa si aggiunge la nuova proposta di legge popolare avanzata dalle forze sociali che propone novità per lavoro e pensioni e che punta all’introduzione di norme per l’uscita prima dal lavoro a partire da 62 anni di età con un determinato requisito contributivo o, in alternativa, l’uscita con 41 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età anagrafica, ma pone anche particolare attenzione al riconoscimento dei lavori di cura, a tutele specifiche per garantire un assegno dignitoso ai giovani con carriere discontinue, e alla cancellazione della ricongiunzione onerosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il