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Novità pensioni da portare a livello nazionale sono quellle migliori novità per pensioni fatte localmente per autorità importante

Una nuova iniziativa pensionistica da singola regione: gli esempi e le novità dei mesi scorsi e la strada che l’esecutivo potrebbe seguire per cambiare le pensioni




Si susseguono ormai da tempo singole iniziative di cambiamenti pensionistici messe a punto nelle diverse regioni e Comuni di Italia, novità che potrebbero rappresentare degli esempi per l’esecutivo e per la definizione di soluzioni universali. E le ultime notizie riferiscono di un nuovo sistema di contrasto alla povertà messo a punto in Puglia e da cui il Consiglio dei Ministri ha preso spunto per la definizione di una misura nazionale, sostenuta anche dall'Istituto di Previdenza, che lo ha giudicato molto positivamente. Secondo il presidente dell'Istituto, infatti, ciò che la Puglia ha deciso con l'erogazione dell'assegno universale alle famiglie più bisognose rappresenta un vero e proprio modello da seguire, sperando che, come annunciato dal suo stesso piano di cambiamento delle pensioni, il 2016 possa essere davvero l'anno di approvazione di strumenti concreti volti a contrastare una dilagante povertà.

In occasione del convegno organizzato sulle politiche di contrasto alla povertà, si è parlato di come le iniziative regionali siano fondamentali per comprendere i risultati dell’attuazione di piani di cui si discute da tempo ormai e per anticipare i tempi, definendo, dunque, una direzione giusta che l’esecutivo potrebbe ben seguire. Il problema, ancora una volta, è che sembra mancare la reale volontà politica di intervento sulle pensioni, soprattutto alla luce del nuovo blocco imposto da Bruxelles. Eppure i risultati di attuazione di sistemi come quota 100, staffetta generazionale o anche assegno universale stanno dimostrando i vantaggi ad essi connessi.

Tornando, infatti, indietro nel tempo di qualche mese, in Trentino Alto Adige è stato messo a punto un bonus mensile da erogare insieme allo stipendio, dedicato alle famiglie nelle quali sia madre che padre decidono di dedicare tempo alla cura dei figli usufruendo dei congedi parentali previsti dai contratti di lavoro. E’ stato un progetto sperimentale per le famiglie della Provincia di Bolzano da cui l’esecutivo potrebbe trarre esempio, recuperando risorse economiche dal taglio dei vitalizi d’oro dei politici a sostegno delle famiglie. Ma l’iniziativa di Bolzano è stata solo l’ultima in ordine di arrivo: in Piemonte, il presidente Chiamparino ha definito un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione che riceverebbero un prestito da restituire in parte, però, una volta maturati i requisiti richiesti.

In Friuli Venezia Giulia, ma anche in Molise, a Trento, e in Lombardia, è stato introdotto l’assegno universale, per i residenti della Regione, prevedendo condizioni e importi differenti a seconda delle realtà in cui è stato introdotto. In Sicilia, invece, è stato approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

Ma esempi di cambiamenti pensionistici sono arrivati anche da aziende private, come Luxottica che per favorire il ricambio generazionale ha avviato dallo scorso dicembre la staffetta generazionale a sostegno del turn over. Ogni iniziativa singola potrebbe rappresentare, dunque, uno spunto per l’esecutivo per novità a livello nazionale per tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il