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Pensioni novitÓ Banche favorevoli riforma pensioni, INPS attesa al rendiconto domani: novitÓ oggi mercoledý

L'Istituto nazionale di previdenza sociale Ŕ pronto a fare definitiva luce sulle ultime notizie di oggi lunedý 8 febbraio 2016 relative alle penalizzazioni per chi si ritira prima.




PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento):

PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento): Si attendono i numerosi dell'INPS per le novità fattibili sulle pensioni, mentre ieri l'Associazione Bancaria ha chiesto cambiamenti importanti per facilitare i metodi per uscire come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. Non è la prima volta che viene richiesto dagli stessi rappresentanti.

PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento): Le polemiche si basano paradossalmente sui numeri necessari per le novità per le pensioni, in quanto neppure su questi che dovrebbero essere dati oggettivi si riesci a trovare un accordo non tanto tra i partiti politici ma tra tecnici, ministeri e istituzioni. Già per le ricongiunzioni si è parlato di una necessità minima, quasi gratis da parte di alcuni politici che si occupano delle novità per le pensioni, mentre da altre fonte sempre istituzionali si è parlato di 4 miliardi, altre ancora di 10 miliardi. Se non c'è accordo per una novità minore per le pensioni che non dovrebbe essere così complesse, ci si può immaginare su altre.

PENSIONI NOVITA' E PENSIONI ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME (aggiornamento):  Si aspetta i rendiconti e le statistiche per i fondi necessari per le pensioni chiesti dalla politica all'INPS e che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. Si dovrebbe trattare di numeri riguardanti in base alle ultime notizie e ultimissime, sia i sistemi per uscire prima che i costi per unire insieme i contributi delle varie gestioni. E già si preannunciano polemiche come vedremo.

Quella del prossimo mercoledì potrebbe essere una giornata decisiva per le novità pensioni. Le ultime notizie confermano infatti che l'Istituto nazionale di previdenza sociale fornirà le cifre ufficiali per finanziare il disegno di legge che prevede l'accesso al trattamento previdenziale anche a 62 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi con penalizzazione massima applicabile sull'assegno previdenziale pari all'8%. Si tratta di un passaggio interessante che avverrà nel contesto del Comitato ristretto a Montecitorio, il cui presidente ha presentato il disegno di legge, poiché l'ipotesi riformatrice non ha trovato spazio proprio per assenza di coperture economiche.

Più nello specifico viene suggerita la possibilità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell'età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. La tabella degli incentivi e dei disincentivi prevede nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni l'applicazione della percentuale di riduzione pari all'8%. A 63 anni quella del -6%, a 64 anni del -4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non sono previsti bonus o malus. Dopodiché scatterebbero gli incentivi: a 67 anni +2%, a 68 anni +4%, a 69 anni +6%, a 70 anni +8%. Questo schema non verrebbe applicato a chi svolge attività prevalentemente usuranti e a chi ha iniziato a lavorare in giovane età ovvero prima dei 20 anni.

In prima linea sul fronte delle pensioni c'è naturalmente lo stesso Istituto nazionale di previdenza sociale. Da tempo ha presentato un progetto di revisione delle pensioni in Italia che va al di là della riorganizzazione della governance. I pilastri del piano sono l'introduzione dell'assegno universale, rispetto a cui c'è convergenza sia in Italia e sia in Europa ma senza il raggiungimento di una posizione di sintesi sulla copertura economica, l'unificazione dei trattamenti e l'armonizzazione dei regimi, anche alla luce dei trattamenti di privilegio che tante categorie lavorative continuano a ricevere come dimostrato all'operazione Porte aperte, l'ammorbidimento delle penalizzazioni per chi intende lasciare il lavoro un po' prima, più contributi aggiuntivi.

L'attivismo dell'Istituto nazionale di previdenza sociale è dimostrato anche dall'accordo raggiunto con le forze sociali per la proposizione di iniziative di informazione sui tanti cambiamenti nel sistema previdenziale e le relative possibilità per i pensionati. In particolare, l'intenzione è di fare luce sui contenuti e l'importanza delle circolare periodicamente redatte dall'Istituto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il